Dall’Italia alla Repubblica Ceca, inseguendo l’amore

Ciao a tutti!

Oggi vi voglio presentare Marco che ha deciso di lasciare l’Italia alle spalle e seguire la donna che ama in Repubblica Ceca.


Ciao Marco, raccontami un poco cosa facevi in Italia partendo dai tuoi studi e lavoro.

Ciao! Prima di tutto vorrei specificare che sono toscano, nato e cresciuto in un piccolo comune della provincia di Arezzo, nella splendida vallata naturalistica del Casentino. Mi sono diplomato geometra nel 1999 e, dopo aver completato il servizio di leva e i fatidici due anni di tirocinio, nel gennaio del 2003 ho finalmente conseguito la tanto agognata abilitazione e mi sono subito iscritto all’albo, dando così inizio ad un’attività professionale che ho portato avanti per 13 anni.

Come mai hai deciso di trasferirti in Repubblica Ceca, e non hai cercato di convincere la tua compagna a rimanere in Italia?

Come si può facilmente immaginare non è stata affatto una decisione facile da prendere, ed è maturata nel corso degli anni. Inizialmente tutti davamo per scontato per vari motivi che sarebbe stata la mia compagna a trasferirsi in Italia, lei per prima era innamorata del nostro paese da sempre, tanto che già nell’annuario scolastico i suoi compagni di classe avevano immaginato per lei un futuro in Italia.

Penso che l’anno della svolta, perlomeno a livello mentale, sia stato per entrambi quello che lei ha passato in Erasmus a Firenze: l’Italia è un paese meraviglioso quando si tratta di passarci un periodo di vacanza, ma purtroppo vivendoci da cittadino ci si scontra molto presto con la realtà, che come sappiamo bene per moltissimi aspetti non è affatto edificante, tra burocrazia a dir poco kafkiana, carenza cronica di informazioni chiare, servizi molto spesso scadenti e un preoccupante livello di degrado all’interno della maggior parte delle strutture pubbliche, seppur con le dovute eccezioni.

Nel contempo, invece, io ho imparato a conoscere profondamente e ad amare come fosse la mia seconda patria un paese del quale fino a pochi anni prima sapevo davvero poco o nulla, e sul quale avevo io stesso per primo molti pregiudizi, ovvero la Repubblica Ceca.

È stato però il perdurare della crisi economica, che si è fatta particolarmente sentire nel mio settore, a darmi l’input definitivo per decidere di chiudere tutto, buttare alle ortiche i sacrifici fatti fino a quel momento per tirare avanti, dare un taglio netto con il passato e fare il grande passo di ricominciare la mia vita da zero!

Quale è stato il primo impatto che hai avuto con il paese? Ti sei ambientato subito?

Dopo ben sei anni che già frequentavo questo paese come si può facilmente immaginare l’impatto per me è stato molto smussato: oltre ad avere qui la mia compagna (e ovviamente la sua splendida famiglia) avevo già familiarità con la lingua, con gli usi e i costumi, con lo stile di vita e con il cibo. Resta ovviamente il fatto che è molto diverso l’essere qui in vacanza dal doverci vivere ogni giorno, ma mi sono subito ambientato bene.

Hai iniziato a cercare lavoro subito?

Più che a cercare lavoro direi che ho iniziato subito a progettare e poi concretizzare la mia nuova attività! Da anni gestisco un blog, Bighellonando, interamente dedicato alla storia, alle tradizioni e alla vita quotidiana in Repubblica Ceca e un sito web, Vivi Praga. Nel contempo avevo bisogno a livello psicologico di distaccarmi il più possibile dal mio lavoro e dalla mia esperienza di vita precedente, così quella di fare la guida turistica per italiani mi è sembrata la scelta più sensata.

Parli il ceco? Hai frequentato qualche scuola di lingua?

Capisco abbastanza il ceco e lo parlo per il momento quel tanto che basta per cavarmela nelle situazioni più comuni della vita quotidiana. È una lingua estremamente difficile e per impararla decentemente occorrono anni di “full immersion”, ma sto facendo progressi giorno dopo giorno. In ogni caso tutto quello che so l’ho imparato studiando autonomamente e cercando di utilizzarlo il più possibile nella vita quotidiana, specialmente nei rapporti con i parenti della mia compagna che non parlano nemmeno una parola di italiano!

Da quanti anni vivi nella repubblica Ceca e cosa fai al momento? 

Attualmente vivo in Repubblica Ceca da circa un anno e mezzo, sto portando avanti la mia attività di guida turistica e posso dire di non essermi affatto pentito di questa scelta!

Ovviamente gli inizi sono sempre un po’ altalenanti e i primi mesi non sono stati semplici, ma i contatti sono in costante crescita ed è una professione che mi sta regalando giorno dopo giorno delle grandissime soddisfazioni, specialmente a livello umano.

Oltre alla professione di guida ho iniziato anche ad insegnare l’Italiano in due scuole di lingue private, si tratta di un’attività secondaria, ma che mi ha dato l’opportunità di toccare con mano quanto ancora gli stranieri amino profondamente il nostro paese e la nostra cultura, una cosa che da italiano mi rende sempre molto orgoglioso.

Infine, oltre a portare avanti il blog, collaboro alla redazione della rivista bimestrale “CIAOPRAGA”, che si occupa di approfondire i legami tra la cultura italiana e quella della Repubblica Ceca ed è distribuita gratuitamente online tramite la piattaforma ISSUU.

Torneresti in Italia?

Potendo scegliere no, non tornerei a vivere in Italia.

Fermo restando che è e sarà sempre la mia patria, al quale sono molto legato, nel quale vivono la mia famiglia e i miei amici e della cui storia e cultura sono come tutti orgoglioso, qui ho ritrovato una serenità che in Italia avevo perso da davvero troppo tempo. Purtroppo, e lo dico con grande rammarico, a meno di non essere dei privilegiati o di avere delle conoscenze nei posti giusti, non credo che nel nostro paese esistano più le condizioni per poter vivere serenamente.

Che consiglio daresti a coloro che vogliono lasciare l’Italia?

L’ho già detto in altre occasioni e forse rischio di essere ripetitivo, ma il mio consiglio principale è sempre e comunque quello di aprire la mente! Abbandonare i luoghi comuni, cambiare abitudini, frequentare il più possibile la gente del luogo, accettare punti di vista e usanze diverse dalle nostre e soprattutto rispettarle, cercare di imparare almeno le basi della lingua del posto e non fare affidamento solo sull’inglese (o peggio ancora pretendere, non si sa in base a quale diritto divino acquisito, che siano gli altri a dover imparare l’Italiano), abbandonare ogni atteggiamento di superiorità in qualsiasi ambito e studiare il più possibile, migliorare se necessario la propria capacità di comunicare fluentemente in lingua straniera, documentarsi, farsi prima di tutto un’idea precisa del posto dove si stava pensando di andare a vivere e delle opportunità che offre, vagliare bene pregi e difetti (anche del proprio carattere), cercare di adattarsi alle novità e di mantenere un approccio mentale positivo!

Essere curiosi per natura è un innegabile vantaggio 😉.



Contattare Marco: info@vivipraga.eu