Quando ho deciso di iscrivermi la prima volta alle università danesi ero molto entusiasta e non pensavo fosse così facile. Come menzionato in un post precedente, l'iscrizione avviene online sul sito optagelse.dk  . Le iscrizioni aprono ogni anno il primo febbraio e si chiudono il 15 marzo. 

ATTENZIONE! Il 15 marzo non puoi più fare domanda alle università ma se lo hai già fatto puoi accedere e caricare i documenti mancati entro il 5 luglio.

Di seguito ho realizzato alcuni Screenshot e spiegherò i passi che ho seguito io e che devi seguire anche tu. 

La prima cosa che si vede quando si accede al sito è la schermata sottostante e devi cliccare sulla scritta evidenziata. 


 Nel prossimo screen puoi vedere che ti chiede il CPR-number, cioè una sorta di codice fiscale danese, che ovviamente non hai ancora e quindi devi cliccare NO

 In seguito ti chiede la tua mail, e ti consiglio di dare una mail che usi spesso perché lì riceverai il link per accedere al tuo profilo.

 Come puoi vedere questo è il mio profilo, nel quale devo aggiungere ulteriori dati. Ho evidenziato la scritta CPR-number perché, viene generato un numero provvisorio composto da cifre e lettere.
La seconda scritta evidenziata ti chiede se sei già stato iscritto ad un'università nel tuo paese d'origine.
 In questo screen sono andata a mettere le mie qualificazioni. Fino ad ora tutto è stato molto facile e sono sicura che non hai avuto bisogno di alcun aiuto o suggerimento. Personalmente è stato qui che ho incontrato il primo ostacolo, non sapevo se scegliere "International Baccalaureate" oppure "Non-Danish exam". Personalmente ho scelto non danish exam ma tutt'ora non so se sia giusto o meno. Qualunque scelta farai guarderanno il diploma di maturità in allegato. Consiglio personale, scegliete il Baccalaureate :)
Se scegliete il Non-danish, potete sempre scegliere sotto il Baccalaureate. Ovviamente ti chiede l'anno nel quale hai ottenuto il diploma, oppure nel quale lo otterrai.
Qui invece devi scegliere l'università o le università alla quale vuoi fare domande e creare una lista e classificare le università in base alle tue priorità. Io per esempio ho fatto domanda a 6 corsi di laurea in 4 università diverse.
Qui ha diverse possibilità di ricerca e troverai tutti i corsi disponibili, e anche la città dove si svolge.
Qui ho cliccato sul nome del mio attuale corso e si apre la descrizione. Ho evidenziato i punti ai quali devi fare attenzione e leggere bene
Quando ho selezionato il corso, sono andata alla pagina dedicata nella quale ho dovutoaggiungere alcuni dati, riguardanti la mia esperienza lavorativa, i miei certificati, diplomi ecc.
Una volta completata la domanda per il corso di laurea, si riceve un documento chiamato 'SIGNATURE PAGE'. Questo documento va firmato e inviato all'università entro il 15 marzo (consiglio utile: al posto di stampare e firmare il foglio a mano potete, con adobe mettere la foto della vostra firma a mano).
Grazie alla Signature Page l'università può accedere al vostro profilo su optagelse, quindi è importantissimo inviarla all'università prima del 15 marzo, altrimenti l'iscrizione su optagelse non ha alcuna valenza.

Spero che questa breve guida dei primi passi che ho seguito io ti sia stata utile.
Alcuni passi che ho inserito, sono basici e scontati ma ho pensato che sapere i passi seguiti anche da un'altra persona dia un po' più di sicurezza :).

Ti consiglio di contattare direttamente l'università se i tuoi documenti e certificati tardano ad arrivare. Sono tutti molto gentili e rispondo tempestivamente.

NON cancellare l'email con il ricevuto da optagelse.dk, ti servirà per accedere nuovamente al tuo profilo, ed è anche il metodo più facile e veloce.

In bocca al lupo :)


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Oggi vorrei raccontarti un po' sul mio percorso stage in Danimarca. Attualmente sto frequentando il quarto semestre della mia AP degree, e durante questo semestre dobbiamo completare un periodo di stage in un'azienda nel dipartimento di marketing.

Il percorso stage dura 12 settimane e si devono completare un totale di 444 ore. Lo stage si può fare ovunque nel mondo, ma dato che sono solo 3 mesi ho deciso di completare questo percorso in Danimarca.
Ho fatto questa scelta perché non volevo, rinunciare all'alloggio o al mio lavoro per soli 3 mesi all'estero.
Per cercare lo stage mi sono affidata ad un ufficio che aiuta gli studenti e i cittadini a cercare lavoro e si trova all'interno dell'università. Ho accettato sin da subito la prima proposta che ho ricevuto perché mi hanno attirato le possibilità di mettere alla prova le mie capacità e conoscenze.

Ho deciso quindi di fare lo stage in una start-up che si trova all'interno dell'università stessa, quindi molto vicino a casa. La start-up si chiama Hang Products e opera nel mercato B2B, ed è composta da una sola persona Niclas, il proprietario e ideatore di Hang, un prodotto molto utile per chi ama la palestra.
Nell'azienda mi occupo di tutti gli aspetti legati al sito web, posizionamento, contenuti, social media e anche del reparto vendite.

Ho iniziato lo stage da 3 settimane e ho avuto modo di applicare tutte le conoscenze acquisite da Trendhim. Ho migliorato i contenuti sul sito, e del canale YouTube e ho lavorato anche sul posizionamento online. Anche se l'azienda opera nel mercato B2B, penso sia molto importante avere un sito web buono con un buon posizionamento.

Nelle prossime settimane mi occuperò anche delle vendite a livello internazionale, dato che non parlo la lingua danese :). Niclas è a carico del mercato danese.

Il team di Hang Products, da sinistra Niclas, io e Matej

Mi sono dimenticata di precisare che faccio lo stage assieme ad un mio compagno di classe che si occupa principalmente delle vendite, Matej. Quindi almeno per questo mese Hang avrà 3 dipendenti :).

La cosa più difficile è quella di conciliare il lavoro a Trendhim con quello a Hang. Quando ho iniziato lo stage ho deciso con Niclas che sarei andata un giorno a lavorare da Trendhim. Presto mi sono resa conto quanto stancante questo possa essere. Giornalmente lavoro 7,5 ore da Hang, e il mercoledì vado da Trendhim dove lavoro 10 ore. Il mercoledì mi sveglio alle 5,30 e arrivo a casa intorno alle 19, dopodiché crollo in un sonno profondo e spero che i miei compagni di appartamento non facciano così. Dato che devo lavorare 12 ore alla settimana, altri 2 giorni alla settimana mi sveglio alle 5.30, scappo da Trendhim, lavoro un'ora e poi vado da Hang dove, lavoro fino alle 17 circa. Non voglio assolutissimamente lamentarmi perché mi piacciono entrambi i miei lavori solo che è un po' stancante.

Vorrei precisare che ho scelto di fare il percorso stage perché volevo mettermi alla prova e sopratutto  tutto ciò che ho imparato da Trendhim e quello che appreso durante il mio percorso studi.

Scriverò un altro post al termine dello stage, nel quale racconterò molte più cose.

Alla prossima
 Georgia :)



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Come menzionato in un post precedente dal 2016 studio marketing management in Danimarca, al Via University College e penso sia arrivato il tempo di raccontarti un po di cose sulla mia università. 

Quando ho presentato la domanda d'iscrizione, il corso di marketing di Via era al primo posto tra le mie preferenze, seguito dalla Business Academy, la Aarhus university e Aalborg university. Ho conosciuto Via grazie ad un'amico di famiglia che studia ingegneria meccanica e me ne ha parlato molto bene ma ora vorrei dirti il perché rifarei la mia scelta. 

Io studio nel campus di Horsens, che è anche il più internazionale, gli altri campus dove sono presenti corsi in inglese si trovano a Herning e Aarhus. 
La cosa che mi piace di più dell'università è la struttura, molto grande, con tantissimi spazi comuni, classi grandi e dotate non solo di lavagne ma anche di proiettori. il mio posto preferito è il tetto, dal quale si può vedere la città e il piccolo fiordo. 

Quali sono i corsi per gli studenti internazionali

Via offre tantissimi corsi in lingua inglese e la maggior parte sono corsi di ingegneria. Non spiegherò tutti i corsi di laurea perché la descrizione migliore si trova sul sito, ma ciò che ti posso dire e che tutti i corsi non sono solo teorici ma anche molto pratici, questo da la possibilità allo studente di essere preparato al meglio per il mondo del lavoro. Ovviamente alcuni corsi sono molto più impegnativi rispetto ad altri.
Ti lascio qui l'elenco dei corsi di laurea in lingua inglese con i link così sarà più facile trovarli. 

  1. VIA Architectural Technology & Construction Management;
  2. VIA Marketing Management - questo è un Academy Profession Degree di 2 anni e per completare il percorso di laurea si deve fare un top-up di un anno e mezzo. Se siete interessati a questo corso potete leggere l'intervista di Adriana e Jurgita
  3. VIA International Sales & Marketing Management - questo è uno dei top-up per chi ha fatto marketing management;
  4. VIA Value Chain Management;
  5. VIA Design - qui trovate tutti i corsi proposti dall'università. Anche in questo caso i programmi sono divisi in ap degree e top-up;
  6. VIA Civil Engineering
  7. VIA Global Business Engineering
  8. VIA Software Engineering - potete leggere le interviste di Mike e Sara 
  9. VIA Materials Science & Product Design
  10. VIA Mechanical Engineering - potete leggere l'intervista di Luca 
  11. VIA Supply Engineering 
Per poter chiedere più informazioni riguardanti i corsi, potete contattare direttamente il dipartimento, iscrivervi al gruppo facebook 'Keeping up with Via University College' oppure scrivere una mail a Helle (heys@via.dk). 

Ciò che mi piace e non mi piace della mia università

Come in tutte le università si trovano aspetti positivi e negativi, ma devo confessare che quelli negativi sono davvero pochi. Ecco alcuni aspetti positivi del Via University College:
  • L'università è aperta 24 ore su 24 per gli studenti, che possono accedervi tramite la tessera personale;
  • Si possono utilizzare tutte le attrezzature presenti nelle aule e non solo, come per esempio: proiettori stampati 3D, laser cutter, arduino (questi ultimi solo dopo aver ricevuto un patentino);
  • Ci sono anche sale prova che possono essere prenotate;
  • C'è un ufficio ict, che offre assistenza, e se il proprio computer si rompe, viene riparato gratuitamente e lo studente usa un computer sostitutivo. 
  • Tutte le lezioni vengono caricate sulla piattaforma personale dello studente, dove si può vedere anche l'orario, che viene organizzato per l'intero semestre; 
  • Tutti i programmi office e  altri software sono disponibili gratuitamente per tutta la durata degli studi; 
  •  Il rapporto con i professori è informale e quest’ultimi spronano costantemente lo studente ad esprimere le proprie idee ed opinioni;
  • L'iscrizione agli esami è automatica e non coincidono quasi mai;
  • Durante gli esami non vengono chieste definizioni, ma si deve applicare tutto ciò che si impara in teoria, come anche durante tutto il semestre e si possono utilizzare libri, appunti e internet (ci sono alcune eccezioni)
  • La biblioteca universitaria è aperta anche essa 24 ore su 24 in quanto ci si può accedervi con la tessera personale;
  • L'università ha un bar gestito dagli studenti chiamato Campus Café; 
  • L'università ha anche delle docce;
  • Gli alloggi universitari si trovano a 3 minuti a piedi dall'università o in centro città;
Gli aspetti negativi che ho riscontrato riguardano solo gli esami: 
  • Come menzionato anche sopra, l'iscrizione agli esami è automatica e quindi non si può scegliere la data;
  • Ci sono solo 3 tentativi per passare un esame dopodiché si può essere espulsi dall'università (ovviamente dipende dalle situazioni, se non studi sei fuori), la cosa positiva e che non esiste il fuoricorso;
  • Non si possono rifiutare i voti; 
  •  Alcune volte non viene dato alcun riscontro dopo aver fatto l'esame, nel mio caso per esempio, dopo aver fatto un esame scritto, non ho ricevuto alcuna spiegazione riguardante il mio voto, e i professori si sono giustificando dicendo che in passato, gli studenti ricevevano il riscontro ma non miglioravano e hanno deciso di non inviare più alcun riscontro;
Sono soddisfatta della scelta fatte e non tornerei mai indietro, spero solo di riuscire ad imparare il danese in modo tale da poter inserirmi al 100% nella comunità. 




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Il clima danese è pazzo! e non sono l'unica a dirlo. Il tempo fa un po' come gli pare, pioggia, sole, vento a volte anche grandine o neve in un solo giorno. 


Ma non devi pensare che è impossibile viverci, anzi ti devi solo abituare al vento, rinfrescante e piacevole d'estate, gelido e tagliente d'inverno. 
Se hai deciso di venire a studiare in Danimarca ti dovrai preparare al clima e per questo ti voglio dare alcuni semplici consigli che spero ti siano utili. 

1. L'impermeabile 

L'impermeabile non deve mancare mai dal tuo zaino, semplicemente perché  potrebbe iniziare a piovere in ogni momento, anche se la giornata sembra bella non farti ingannare, il sole se ne va in fretta.

Se non hai uno zaino impermeabile e non vuoi spendere altri soldi ti consiglio di prenderti un poncho impermeabile in modo da proteggere anche il computer. 

2. Caro ombrello, ci rivediamo in Italia

Come menzionato anche sopra in Danimarca il vento regna padrone e come tutti sappiamo è acerrimo nemico dell'ombrello. L'ombrello povero è utile ma non quando il vento è talmente forte da far volare anche te. Ci sono anche giornate tranquille dove piove normalmente ma acquistare un'ombrello sarebbe uno spreco di soldini meglio l'impermeabile. 

3. Benvenuti stivali di gomma

Gli stivali di gomma non sono indispensabili ma possono tornare utilissimi, specialmente per evitare di stare con i piedi bagnati tutto il giorno. Non sono le calzature più fashion ma ti possono salvare la giornata. In Danimarca tra l'altro ti puoi vestire come vuoi la gente non giudica e se lo fanno non lo sai perché lo fanno in danese. 

4. L'indispensabile per l'inverno

L'inverno non è così duro come potrebbe sembrare, innanzitutto non nevica tanto e le temperature scendono sotto zero però non troppo. Nella mia città, Horsens siamo arrivati massimo a -5 durante la notte, ma nelle città più a nord la situazione potrebbe cambiare. 
Il vento batte forte ed è gelido, quindi oltre all'abbigliamento dovete proteggere anche la vostra pelle e labbra. 

Per quanto riguarda l'abbigliamento, dovete avere un giubbotto invernale pesante e preferibilmente resistente al vento e impermeabile. Sciarpa guanti e cappello non dovrebbero mancare. 

5. Le previsioni meteo 

Sinceramente non le guardo neanche, perché durante alcune giornate il tempo cambia molto velocemente e non faccio in tempo a controllarlo. Con il tempo imparerai a conoscere il tempo e ti abituerai a questi cambiamenti continui. 

6. D'estate le giornate sono lunghissime, d'inverno cortissime 

Purtroppo d'inverno il sole non si fa vedere infatti inizia a fare luce verso le 8-8.30 e buio verso le 16 - 16.30 e devo dire che il sole mi manca. D'estate invece fa luce alle 4 e buio alle 23.30, e togliendo le giornate nuvolose il sole regna sovrano. Anche durante le ore buie il cielo non è così buio come d'inverno. 


Ricapitolando ciò che non dovrebbe mai mancare dalla tua borsa o dal tuo zaino sono l'impermeabile e una felpa, perché la temperatura potrebbe cambiare durante il giorno, specialmente se si passa da una giornata soleggiata a una giornata nuvoloso o piovosa. 

La cosa più bella del clima danese sono gli arcobaleni, grazie alle giornate strampalate, quando sole e pioggia combattono ogni ora per la supremazia nel cielo. 















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Ciao e benvenuto o ben tornato sul mio blog, oggi leggerai la storia di Luca, un ragazzo romano che studia ingegneria meccanica in Danimarca. 

Come mai hai deciso di venire a studiare in Danimarca hai avuto dubbi sulla tua scelta?

Sono venuto in Danimarca principalmente perché all'inizio ero indeciso su cosa avrei fatto e su come l'avrei fatto. Insomma mi piacevano le materie scientifiche e in quinto liceo scientifico studiavo anche matematica e fisica, erano le mie materie preferite e avrei voluto studiare una di queste due all'Università. In seguito mi sono reso conto che una laurea in una di queste due materie mi sarebbe servita a poco in Italia e quindi ho deciso di iscrivermi a Ingegneria Meccanica in Danimarca. 

All'inizio sì avevo dei dubbi perché andare a studiare all'estero da solo con una lingua straniera, non è facile per nessuno. Una delle motivazioni che mi hanno spinto a studiare in Danimarca è stato il fatto che le rette universitarie sono gratuite per gli studenti dell'Unione Europea, la seconda motivazione era la presenza di corsi in inglese (ovviamente non conoscendo il Danese dovevo frequentare i corsi in inglese).

A quante università hai fatto domanda e cosa ti serve per iscriverti?

Ho fatto domanda a tre università differenti, due riguardanti la meccanica e la terza riguardante ingegneria elettronica. La prima della lista era il Via University College a Horsens per ingegneria meccanica, la seconda era il Via University College di Arhus per ingegneria meccanica mentre la terza era l'università di Alborg per ingegneria elettronica. 

Cosa ti serve per iscriverti all'università in Danimarca?

Per frequentare corsi in inglese hai bisogno ovviamente del diploma di maturità oltre ad un certificato di inglese che ti attesta un livello sufficiente per seguire le lezioni e dare esami. Ovviamente ogni università ha i propri requisiti, per ingegneria meccanica bisogna avere dei voti particolarmente buoni in materie come la matematica e la fisica al liceo. Nel mio caso avevo la media dell'8 sia in matematica che in fisica. 

Cosa ti piace di più del tuo corso di laurea?


Ci sono molte cose che mi piacciono del mio corso di laurea. La maggior parte dei corsi mi affascina molto, ma sono tutti comunque molto interessanti. Attualmente frequento il terzo semestre quindi ho avuto già tre semestri di corsi che mi sono piaciuti tutti, in particolar modo quelli legati alla meccanica pura e alla  dinamica. 

Ho trovato gli esami difficili ma non troppo, non sono impossibili. 

I voti i danesi sono diversi rispetto a quelli italiani, in Italia si va in scala da 1 a 30 mentre in Danimarca ci sono 7 voti partendo da -2, 0, 2, 4, 7, 10  e 12, il 12 e il massimo corrisponde al 30 e lode, un 10 invece viene fatto corrispondere ad un 27 in genere. Il minimo per raggiungere la sufficienza è un 2.  Passare un esame non è particolarmente difficile, anzi in Danimarca è relativamente facile, bisogna solamente studiare un po'. A me non piace passare un esame col minimo, che sarebbe un 18 in Italia, perciò do sempre il meglio di me per prendere voti tra il 10 e il 12. Alcuni esami sono scritti e alcuni sono orali, dipende dalle materie e da come l'amministrazione organizza gli esami in quell'anno. Gli esami sono fatti alla fine del semestre. 

Come ti sembra l'università in Danimarca?

Non ho frequentato l'Università italiana però avendo incontrato molti ragazzi in Erasmus qui in Danimarca, ho avuto l'occasione di farmi dire quali sono le principali differenze tra l'università italiana e quella danese. In Italia il rapporto  con i professori è  asimmetrico invece in Danimarca sono molto più amichevoli e open-minded e non si fanno problemi a darti del tu e sono molto aperti alla socializzazione e la discussione in classe, non vogliono imporre le proprie idee e questo è uno degli aspetti che mi piace dell'università danese.  In secondo luogo mi piacciono gli orari.  Fondamentalmente ai Danesi non piace lavorare molto e quindi gli orari delle lezioni vanno dalle 8:20 fino alle 13:00 e qualche volta ho avuto alcune lezioni fino alle 3:00 del pomeriggio. 

Come ti trovi dal punto di vista sociale?

Non appena sono arrivato in Danimarca ho fatto subito nuove amicizie, ho conosciuto moltissime persone che venivano da ogni parte del mondo dalla Nuova Zelanda all'America dal Brasile alla Cina e ho avuto anche una sorta di scambio culturale. Parlando molto con gente nuova ho appreso nuove cose ho sperimentato nuove culture e nuovi cibi e anche nuovi modi di pensare. Dopo aver vissuto per un anno in Danimarca ho una cerchia di amici con cui esco abitualmente che sono anche i miei compagni di classe e devo dire che non ho molti amici danesi nonostante io ce li abbia in classe. Non parlando il Danese non me la sento di uscire con gente con cui non riuscirei a comunicare. 

Mantenersi durante gli studi è difficile? 


La vita è cara ma dipende dallo stile di vita, io non volendo essere mantenuto dai miei ho iniziato dopo qualche mese, a distribuire curriculum per trovare un impiego part-time. Generalmente la vita in Danimarca è più cara rispetto alla media Europea, sicuramente più cara rispetto all'Italia sia per quanto riguarda i viveri sia per quanto riguarda le bollette come l'elettricità. Tra l'altro in Danimarca gli affitti sono molto cari, dipende anche dalla città dove si vive. Io vivo a Horsens che è una cittadina tranquilla anche per pagare meno d'affitto, ma se si scelgono città grandi come Arhus o Copenhagen il costo dell'affitto sale esponenzialmente, raggiungendo cifre veramente esorbitanti.  La maggior parte di viveri sono in media più costosi rispetto all'Italia anche se alcuni cibi o bevande in particolare, costano di meno come il latte, il formaggio o alcune alcuni tipi di frutta. 

Torneresti indietro?

No non tornerei indietro perché attualmente mi trovo veramente bene in questo paese, mi trovo bene con lezioni, con le amicizie e con la vita sociale che ho. Mi trovo anche bene con il lavoro e non tornerà indietro, l'Italia ha molti lati negativi dal punto di vista dello studio e del lavoro mentre in Danimarca sono avvantaggiato, anche grazie alla presenza di sussidi per studenti. Sono convinto che il mio percorso di formazione qui sia diverso rispetto a come avrebbe potuto essere in Italia e sono fermamente convinto di aver fatto la scelta giusta e non tornerò indietro. 

Cosa farai una volta finiti gli studi?

E' difficile da dire a questo punto sto frequentando il terzo semestre e non ho deciso cosa farò dopo la laurea, forse farò domanda per un master in ingegneria meccanica o in dinamica dei veicoli o in aerodinamica, non so se in Danimarca oppure no. Ho intenzione di lavorare nel mio campo e mi piacerebbe lavorare in una in un'azienda che produce biciclette, dato che mi sono sempre piaciute e la meccanica è fondamentale per le biciclette. Mi piacerebbe sviluppare telai innovativi per le biciclette  e per le mountain bike da competizione.
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Alessia è una ragazza che conosco da poco e anche se ho parlato solo una volta con lei al telefono ho capit che è molto determinata e talentata. 
Alessia ha deciso di non arrendersi e costruirsi il proprio futuro all'estero dato che in Italia non aveva alcuna opportunità di crescita. Leggi la sua storia per saperne di più :)


Ciao Alessia, perché hai scelto di studiare grafica e design e quale università hai scelto?
Dopo aver concluso il liceo classico per essere sincera non sapevo bene cosa fare: mi ero appassionata alla fotografia e volevo seguire questa inclinazione artistica. Allo stesso tempo era un territorio totalmente nuovo e non sapevo che tipo di futuro lavorativo avrebbe potuto offrirmi. Alla fine mi decisi per un indirizzo a metà tra l’artistico e il tecnico a mio parere: grafica editoriale all’Accademia delle Belle Arti di Roma. Dopo i primi 3 anni avevo capito cosa mi piaceva fare, ma anche che l’Accademia non soddisfaceva il mio desiderio di apprendimento: scelsi di seguire la specialistica all’ISIA di Urbino (PU) scegliendo il corso di Fotografia Dei Ben Culturali. Questo sì che faceva proprio al caso mio! Una scuola fantastica, che sceglierei altre mille volte, tornando indietro.
Foto scattata da Alessia

Come definiresti l’approccio che hai avuto con i professori?
Sono la classica rompiscatole che fa mille domande durante le lezioni, da una parte per non annoiarmi, dall’altra perché sono molto curiosa. Provo sempre ammirazione per chi riesce a stimolare la mia fantasia, ma difficilmente mi fermo a parlare di interessi personali con i docenti, perché mi sembra un modo antipatico di “accalappiare simpatia”. Preferisco, e ci tengo molto, sentire una stima professionale, mentale.

Consideri che l’ammontare di libri e materiale da studiare era adeguato?
Si per lo più è sempre stato adeguato secondo me. Quello che non mi è sembrato adeguato, parlando dell’accademia di belle arti, è stata la qualità delle informazioni durante le lezioni: troppo generiche, professori spesso svogliati e poco profondi. Fortunatamente con qualche eccezione.

Come erano gli esami?
Tanti ma di pochi crediti. Sembrava quasi di sostenere molte interrogazioni, come al liceo. Ma chiaramente più sostanziose. Gli esami potevano essere pratici (consegna di lavori), teorici (domande su libri da studiare) o misti.

Alcuni corsi ti sono sembrati poco inerenti o inutili per il percorso di laurea che hai scelto?
Secondo me, e ho avuto modo di sperimentarlo poi con il tempo, nessuna lezione è mai completamente inutile. Tutto nella vita potrà servirti prima o poi. È bene essere sempre delle spugne e cercare di imparare da ogni esperienza o corso (a volte anche da una chiacchiera con il bidello del piano). Sembrerà una banalità ma ne sono estremamente convinta.
Foto scattata da Alessia

Come ti sono sembrati gli esami?
Per il triennio in accademia: molto blandi, a volte basati sulle simpatie nei confronti dello studente.
Per il biennio: a volte tosti, quasi delle sfide. Ma si riceveva la preparazione necessaria durante il corso delle lezioni.

Tornando indietro cambieresti qualcosa nel tuo percorso?
Probabilmente se dovessi cominciare tutto da capo, sceglierei un liceo linguistico al posto di quello classico. O comunque darei molto più spazio allo studio delle lingue.

Come mai hai deciso di studiare fotografia?
Perché la fotografia è una forma di comunicazione affascinante, che può, come un discorso, avere vari livelli di senso ed essere rivolta a tutti. Inoltre credo che la capacità di creare delle immagini suggestive crei dei deliri di onnipotenza (scherzo, ma non troppo).

Dove lo hai fatto e come ti è sembrato il corso?
Ho studiato fotografia sia al triennio sia alla specialistica, in maniere differenti. Studiando prima, cosa significava fotografare e quali erano stati gli autori più importanti del passato. Poi apprendendo la tecnica e praticando in prima persona.

Una volta finito il percorso di studi cosa hai fatto?
Sono andata a lavorare, accontentandomi di quello che trovavo pur di avere un minimo di indipendenza economica.

Come mai sei arrivata in Danimarca?
Da sempre ho avuto il desiderio di provare a cercare fortuna all’estero, attratta soprattutto dalla mentalità dei paesi del nord Europa. Documentandomi per cercare di partire con un piano, senza tentare fortuna allo sbaraglio, e senza bisogno di un capitale da investire, ho trovato la risposta nello SVE: servizio di volontariato europeo. Lo possono fare tutti i cittadini dell’unione europea al di sotto dei 30 anni e per un periodo massimo di 12 mesi. Ci sono molti siti che sponsorizzano diversi programmi, dal lavoro nelle scuole a quello nei campi: io scelsi di inviare il mio curriculum per fare grafica a Copenaghen. Porta Nuova Europa è l’agenzia italiana che ha fatto da tramite tra me e il corrispondente danese. Un’esperienza che consiglio vivamente a tutti.

Quali sono state le prime impressioni?
Sono arrivata qui da un mese e per il momento mi sembra che effettivamente si respiri un clima meno teso, una vita non gravata dall’ansia della ricerca del parcheggio o dalla scelta di “cosa mi metto per uscire”. Si respira un’aria più libera da convenzioni sociali. Ovviamente la patria italiana ha i suoi pregi, dal cibo alle calde spiagge, ma per ora la mia ricerca è quella di dare priorità alla mia carriera lavorativa. Non so ancora come andranno le cose, ma vale la pena provare.

Come ti sembra l’esperienza che vivi al momento?
Una delle migliori della mia vita. Sto facendo ciò che mi piace in un posto dove si vive più rilassati e dove c’è sia natura da esplorare, sia possibilità di divertirsi. Senza rischiare nulla, poiché tutelata dal programma SVE (è prevista anche un’assistenza sanitaria). Magari potesse durare più a lungo!

Hai intenzione di rimanere?
Ho intenzione di provare ad integrarmi e cercare di costruirmi un futuro a partire da qui. Poi chissà… Un anno fa non avrei immaginato di essere a Copenaghen, del resto.

Quale è il tuo sogno?
Essere pagata per fare un lavoro che mi piace. Avere la gratificazione di tornare a casa e pensare, prima di andare a dormire: “oggi sono stata brava, ho fatto quello che potevo e l’ho fatto bene: ho vissuto.” E poi viaggiare, scoprire il mondo, avere sempre nuove avventure. Imparare ogni giorno qualcosa di diverso. Il mio sogno è vivere sempre ispirata ed emozionata dalla vita.


Foto scattata da Alessia
Se volete contattare Alessia: Instragram, Linkedin, Facebook, Tumblr
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Hi, today you will read about Jelmer's experience in Denmark :) He is originally from Hengelo, Netherland and he embraced Denmark as his new country. 


Hi Jelmer, describe yourself in 3 sentences
Pfff Difficult one, but I would say a hard working guy with ambition, vision and a clear positive mindset on the world and what goes around myself.

What brought you to Denmark?
I was done living the stereotype life. I went a few times to Denmark on holiday when I was young and I already loved the country back then. I was always in my mind with the idea that one day I would love to live in Denmark. When the chance to study here appeared, I just couldn't resist it.

Where do you live and what are the things you like and dislike about your city?
I live in Haderslev, which is a fairly small city in the south of Denmark. I like that we have a lot of events and shops because the city is very touristic. It's a very beautiful place and there is always something to do. But I dislike smaller things like the public transport. There is no train connection, so we always have to rely on buses, which is annoying. But I'm soon getting my driving license, which will make life a lot easier again!

What about your university and bachelor? How are the subjects and exams?
It's going well and some subjects are very nice. I don't like every single subject we get, but I managed to pass them all and I'm currently starting to write my Bachelor. So the finish line is in sight.

Is it difficult to adapt to the Danish culture and what do you think about it?
The Danish culture is almost the same as the Dutch one. There are a few traditions that are different and in Denmark, everything goes on a little slower pace, but else than that It's pretty much the same.

How fast did you learn Danish, do you have any advice for newcomers?
I was able to have a basic conversation after being one year in the country and right now I'm fluent at B2 level. Aiming to hit C1 soon, since I'm using the language almost every day, which is also my point I want to make with learning it. Since I entered the country I tried to take every opportunity to learn Danish as fast as I could, since I believe it is a HUGE benefit in your professional and daily life. It literally opens doors. Danes are sometimes closed people that don't open up to you as easy as in other countries, but learning the language makes them way more open to you, which is a great thing. Some tips are to try to speak with locals, even if you are not that good in Danish yet, they will always appreciate your efforts and respect you even more for trying. Ask them to correct you if you make a mistake and this way you learn very fast. Also trying to get a job that requires you to practice the language can be a great help.

The life in Denmark is expensive or like your home country?
It's a bit more expensive, but also the salaries are higher than in my own country, so in the end, it's breaking pretty much even if you put the income and expenses of both countries alined.

What kind of jobs did you find in Denmark?
I've worked as a bartender in a local restaurant and had several jobs in factories and newspaper delivery. Right now I'm working in Trendhim as a marketer.

Are you planning to live in Denmark?
For now definitely yes! This country makes me happy and never disappointed me so far and it's still fairly close to my family, which makes it great to stay.

What is your dream job?
My dream is to grow my own fitness business in online coaching and workout motivation. Helping others getting in shape and seeing them happy with their bodies and lives makes me happy. I'm also very interested in marketing, so I would also be very happy if I could find a job as an online marketer and do my fitness business parttime or on hobby bases. The future will tell ! :)

Turning back would you do something different?
No, I never regret anything I did in the past. Everything happens for a reason and I learn from every single thing I do in my daily life. There is only a way ahead of me and that's the path I like to follow :)





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È passato più di un anno da quando mi sono trasferita in Danimarca e non ho potuto fare a meno di notare le differenze tra L’Italia e la Danimarca. Ovviamente ce ne sono tantissime e di varia natura, culturale, linguistica, gastronomica ecc. In questo post ho voluto raccogliere tutte le cose che a me sembrano strane.

Ragni e lumache ovunque

Non no mai visto così tanti ragni in vita mia, sono ovunque e di ogni grandezza, fortunatamente non sono aracnofobica, se no me ne sarei già andata in un altro paese. I ragni non sono velenosi, quindi non sono un pericolo e non nego che ne ho tenuto qualcuno come animale da compagnia, mi aiutavano a sbarazzarmene di altri insetti.

Le lumache non sono da meno, si fanno vedere ogni volta che piove e qui piove spesso. Le incontro dappertutto, parchi marciapiedi, con o senza guscio. Spesso devo fare lo slalom per non calpestarle, e alcune sono davvero grasse e lunghe. Ovviamente non sono un’esperta in materia ma ho notato che, si radunano sul corpo delle lumache calpestate, non so se per cibarsi o per il funerale del amico perduto prematuramente😉.

A spasso con il coniglio 

La prima volta che ho visto qualcuno portare a spasso il coniglio, ero rimasta di stucco, non ci potevo credere, ma ora oramai sono abituata. Ormai è la terza volta che vedo gente che porta il coniglio al guinzaglio, come se fosse un cane e a vederli un poco mi diverto.

Il bagno di cannella

Questa è una tradizione danese molto strana. Nel giorno del tuo 25esimo compleanno se non sei ancora sposato, molto probabilmente i tuoi amici ti stanno preparando un bagno di cannella. Solitamente si viene legati ad un palo e gli amici ti buttano addosso un sacco intero di cannella. Ci sono 2 soluzioni per scampare a questa tradizione, mentire sulla tua età o sul fatto di essere sposato/a o meno, oppure nascondendo la data del tuo compleanno.

Del bidet non se ne parla ma neanche della vasca da bagno

Non posso dire di aver visitato tutti i bagni in Danimarca, ma ho visitato gli appartamenti dei miei amici e tutti gli appartamenti erano dotati di bagni piccolissimi. Al bagno non viene dedicato molto spazio, al contrario del soggiorno e delle camere da letto che in alcuni appartamenti sono gigantesche. Il bagno è dotato solo di un lavabo, wc e una doccia. Spesso la doccia è divisa dal resto del bagno solo da una tenda e uno scarico per l’acqua non recintato. Detto ciò, si può dedurre che ben pochi bagni in Danimarca sono dotati di vasca da bagno.



La lavatrice non si trova all’interno dell’appartamento

Non è detto che tutti gli appartamenti non siano dotati di lavatrice ma la maggior parte hanno un locale comune di lavanderia dove ci sono lavatrici asciugatrici e anche una stiratrice. Si ha a disposizione una carta magnetica per accedere al servizio e in base e la somma che si deve pagare si trova nella bolletta dell’affitto.

La frutta e la verdura si vendono al pezzo

Nei supermercati danesi è normale trovare la frutta e verdura venduta al pezzo, come per esempio le mele e le banane costano 2kr al pezzo (circa 26 centesimi). Ovviamente si vendono anche al kg ma si trovano già imbustati.

In Danimarca i contanti sono in via di estinzione

Da quanto ho sentito la Danimarca potrebbe essere il primo paese al mondo a liberarsi dei contanti. Da quando sono in Danimarca non ho utilizzato né monete né banconote, tranne in casi molto rari. I metodi di pagamento più diffusi sono mobile pay e con carta di credito o bancomat.

Le università sono aperte 24 ore su 24

Sono rimasta piacevolmente sorpresa quando ho scoperto che il mio tesserino universitario non serviva solo per far accertare la mia identità ma anche per accedere all’università, alle aule e ai locali comuni. Nell’università si può entrare sempre 7 giorni su 7 24 ore su 24 e si può beneficiare di wifi gratuito sempre.

Carta d’identità simile ad una tessera sanitaria

La carta d’identità danese di chiama yellow card e non somiglia per niente a una carta d’identità. Ha l’aspetto di una tessera gialla e bianca, senza foto, solo con un numero identificativo stampato sopra, composto dalla data di nascita e altre 4 cifre personali (da non rivelare a nessuno, mi raccomando, se no la vostra identità potrebbe essere rubata). Questo numero si chiama CPR – number e viene utilizzato praticamente per tutto, accedere al conto in banca, medico, e tante altre cose.

Si può donare sangue solo se si è fluenti in danese

Ho moltissimi conoscenti che vogliono donare sangue ma questo purtroppo gli è stato negato perché il donatore dovrebbe comprendere il danese alla perfezione a livello scritto e parlato
Fino al 2015 la zoofilia era legale
Fortunatamente questa pratica non è più legale e chi va contro la legge rischia fino ad un anno di carcere.

In palestra o piscina fanno tutti la doccia nudi

Sono rimasta sconvolta da questo fatto più che altro perché non me lo aspettavo, in quanto i danesi mi sembrano molto privati. Gli spogliatoi mi sono sembrati sporchi ma questo non impediva a loro di camminare a piedi nudi.  Personalmente ho deciso di tenere il costume su anche perché nello spogliatoio femminile c’erano anche dei bimbi accompagnati dalle mamme.  

Liquirizia e cannella

I danesi amano la liquirizia, dolce o salata, vi lascio anche il link ad un video che ho fatto con una mia amica nel quale proviamo le caramelle danesi 😊. Ma non consumano la liquirizia solo sotto forma di caramelle ma anche gelato, gomma da masticare e come salsa da mettere sulla carne o dolci. La cannella invece non viene utilizzata solo per punire chi non si è già sposato ma anche per tutti i dolci. La maggior parte dei dolci e dei biscotti contengono cannella.

Il loro piatto tradizione è il pane con il burro

Sembra strano ma i danesi non mangiano molto sano e non possono fare a meno del loro pane nero e burro, mangiato al mattino con affettato. Il piatto tipico danese è composto da pane nero con burro, ovviamente e diversi ingredienti sopra, gamberetti, insalata cipolla, maionese, altre salse e affettati.


Il riciclo delle bottiglie e delle lattine

Quando si acquistano bevande in lattina o bottiglie, alcoliche o non, si deve fare attenzione all’etichetta, se si trova sull’etichetta un simbolo con la scritta “PANT” all’interno la bottiglia non va buttata. In fase di acquisto non pagherai solo il prodotto, ma anche la bottiglia. Non ti dimenticare di verificare la bottiglia e di non buttarla. Una volta consumato il contenuto puoi andare ad un supermercato dotato di macchina di riciclo bottiglie, metterai la bottiglia e in cambio avrai uno scontrino con la somma che ti viene restituita. In seguito potrai decidere se utilizzarlo quando fai la spesa oppure chiedere i soldi in contanti.



Usano la pasta come contorno per il pollo
Ho notato che il mio coinquilino danese ha quest’abitudine, prepara la pasta e la mette accanto alla carne. Ovviamente non posso generalizzare ma di certo non preparano la pasta come la prepariamo noi 😊


Ci sono tantissime altre cose che in Danimarca sono fatte diversamente, ma non vuol dire che vengono fatte nella maniera sbagliata, semplicemente hanno diverse usanze e un modo diverso di pensare. Sai c’è quel detto ‘Paese che vai, usanze che trovi’, quindi facciamoci una risata o due ma non dimentichiamo di guardare anche nel nostro di cortile. Il mondo è bello perché è vario e non bisogna mai smettere di essere curiosi e imparare. 
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Probabilmente mentre leggerai il titolo penserai ‘lo so come risparmiare, non c’è bisogno che me lo dica tu’ e se io ti dicessi che ti sbagli?

Innanzitutto non si possono paragonare le università danesi e italiane, o almeno non tutte. La prima volta che sono arrivata qui ero come te, pensavo di sapere come gestire le mi finanze, ma dopo un semestre mi resi conto che avevo fatto delle scelte sbagliate che mi hanno fatto perdere circa 150 euro in libri. Ecco su cosa potresti risparmiare e su cosa dovresti investire.



Libri

Potete anche non comprarli, o per lo meno aspettate l’inizio del semestre e vedete cosa vi dice il prof. Parlo per esperienza personale, e ti dico che spesso i prof ci forniscono i libri in pdf, o comunque i compagni di classe trovano un modo per raccoglierli in un drive, grazie al network che si crea con gli altri studenti degli altri anni, basta aspettare e indagare un poco.

Se non fa per te leggere i libri dal pc, non preoccuparti ho un'altra soluzione per te. Una volta ottenuto la Yellow card (carta d’identità), avrai accesso alla biblioteca e potrai prendere i libri in prestito. La biblioteca dell’università è ben fornita e troverai tante copie per ogni libro.

Quaderni, penne, e tanto altro

Probabilmente sarai abituato al metodo italiano, prendere tanti appunti e riassumere capitoli dai libri, ma qui le cose non funzionano proprio così. Innanzitutto avrai a disposizione una pagina personale nella piattaforma online della tua università nella quale troverai tutte le lezioni per tutte le materie che i tuoi professori caricheranno in anticipo o dopo la lezione. Qui troverai anche gli esercizi da fare e i comunicati dei prof. Anche io il primo giorno mi ero presentata con quaderno e penna, per poi rendermi conto che non mi serviva tanto in quanto tutto quello con cui ci si lavora è online, e si lavora tantissimo con il pacchetto office e Google docs, quando ci si deve lavorare in contemporanea con il tuo gruppo.

Se studi architettura, ingegneria e altri corsi di laurea simili, probabilmente avrai bisogno di qualche materiale ma non troppo. Alcuni miei amici usano il quaderno per praticità, e usano anche righelli e altro materiale simile.

La prima regola è non comprare quaderni o righelli o altro materiale dalla libreria dell’università, perché tutto molto caro. Se ce li avete già, non dimenticateveli a casa, oppure potete comprarli direttamente in Danimarca da un grande supermercato, come Bilka, anche se anche qui i prezzi sono più alti rispetto all’Italia. La soluzione più economica che ho trovato è stata Tiger, si trova in quasi tutte le città di grandi medie dimensioni. Da Tiger i prezzi sono bassi ma anche la qualità non è granché, ma è pur sempre un modo per risparmiare.

Il portatile è vitale

Quest’informazione probabilmente non ti è nuova perché l’hai trovata anche sul sito dell’università. Con il portatile farai tutto anche gli esami, lo userai sempre. Se hai un portatile vecchio, con una batteria che non dura neanche 5 minuti, ti suggerisco di cambiarlo. Il computer deve essere anche veloce, in modo tale da poter lavorare a progetti in tranquillità.
Non mi sento di darti alcun consiglio in materia, perché sono ignorante, anche se adoro la tecnologia 😊.

Ti consiglio anche di acquistare uno zaino per il pc perché la borsa potrebbe risultare incomoda, e spostarla da una mano all’altra può darti fastidio.

Un altro acquisto che devi fare è un’agenda, in modo tale da organizzarti le giornate e gli eventi, ovviamente puoi gestire il tutto anche in maniera virtuale. 

se studi in un'università danese non hai bisogno di molte cose, la tua voglia di imparare e il tuo portatile sono più che sufficienti. 😊
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