Quando si decide di vivere in un paese straniero si deve prendere in considerazione che in quel paese si parla una lingua diversa rispetto alla propria lingua madre. La conoscenza dell’inglese è fondamentale per viaggiare, lavorare e studiare all’estero ma non è sufficiente. La Danimarca è un paese bilingue che ha come lingua ufficiale il Danese e come lingua secondaria l’inglese, infatti circa l’86% della popolazione danese parla l’inglese. Posso confermare che anche i più anziani hanno una conoscenza molto buona dell’inglese.

La mia esperienza con la lingua danese


Dopo aver ottenuto la residenza e la Yellow card ho deciso d'iscrivermi al corso di lingua danese serale, che ai tempi era gratuito. Tutto sembrava proseguire per il meglio, frequentavo il corso 2 giorni alla settimana, il martedì e giovedì dalle 17 alle 19.50. All’inizio gli orari non mi pesavano tanto, ma con l’arrivo dell’inverno era diventato più difficile, soprattutto perché le ore di luce diventavano sempre più poche. A gennaio ho trovato un lavoro part-time e diventò sempre più difficile dividermi tra università, lavoro e corsi di danese. Fu così che decisi di cambiare i giorni e andare solo il sabato. Fu una scelta sbagliata anche perché mi dimenticavo completamente del corso oppure ero troppo stanca per andare e seguire 5 ore di danese.

Qualche settimana dopo, ho abbandonato il corso anche perché non sentivo nessuna affinità con la lingua e il non avere amici danesi con i quali esercitarmi ha influito molto anche sulla mia motivazione. Inoltre, non ho intenzione di continuare a vivere in Danimarca dopo gli studi, per varie ragioni che spiegherò in un post futuro.

Imparare il danese: consigli e informazioni


Innanzitutto, vorrei dirti che la lingua danese non è facile da apprendere, non perché i vocaboli sono difficili da ricordare o la grammatica è complicata, ma perché la lingua scritta e parlata sono come due poli opposti di una calamita, non si possono incontrare 😊. Le parole vengono scritte in un modo e pronunciate in un modo diverso, e ogni persona le pronuncia a modo suo. Conosco anche altre lingue e ho notato che ci sono moltissime somiglianze con altre lingue europee, come per esempio l’inglese il tedesco e anche l’italiano. Strano ma vero anche i danesi utilizzano la parola ‘influenza’ allo stesso modo che in italiano, e sorprendentemente si scrive allo stesso modo. 

Tornando a parlare della scuola di danese, tengo a menzionare nuovamente che non è più gratuita e si deve pagare un deposito di 1250kr, che verrà restituito una volta completati i moduli. I moduli da completare sono 6 e ci si impiegano circa 3 anni per fare ciò. Al termine dei 3 anni si ha una conoscenza buona del danese, ovviamente dipende da quanto decidi di impegnarti e da quanto usi la lingua.

I corsi sono serali, solimante dalle 17 alle 19 due volte alla settimana oppure il sabato dalle 9 fino alle 13.30. All’inizio si fanno più ore e in seguito l’orario giornaliero si riduce di un’ora. 
I docenti e il loro metodo d'insegnamento influenzano molto il tuo percorso, se per esempio non sanno coinvolgerti non ti sentirai mai attratto da questa lingua e ti semprerà complicata. Solo il mio primo docente era a mio parere dedicato, gli altri ci davano esercizi dal libro oppure puntavano solo sulla grammatica e niente vocaboli. 
Devi capire che frequentare un corso di lingua richiede impegno e costanza, il danese non è una lingua facile e ti dovrai armare di pazienza e volontà.

Personalmente ti consiglio di vedere i tuoi obiettivi futuri, e se desideri vivere in Danimarca e lavorarci, il danese è indispensabile, anche se ci sono anche lavori che non ne richiedono la conoscenza. Il danese ti servirà per comprendere meglio le leggi, comunicazioni che ricevi per posta e tante altre cose. Se invece vuoi solo completare gli studi universitari e andartene sta a te decidere se vuoi apprendere una nuova lingua o meno. Segui con attenzione le tue priorità e non accumulare troppi impegni altrimenti non riuscirai a compiere i tuoi obbiettivi al meglio.


Il mio consiglio è quello di aspettare un semestre, nel quale di sicuro avrai conosciuto di più il paese e avrai capito se vorrai restare per un periodo più lungo in Danimarca. Non prendere mai decisioni affrettate, potresti pentirtene più tardi 😊
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Oggi vorrei raccontarti ciò che è accaduto nei miei primi giorni all’università in Danimarca 😊.  Vorrei dirti che io ho un grande difetto: l’ansia. Quest’emozione mi travolge sempre qualsiasi cosa io faccia e non riesco a reprimerla. Non sapevo come sarebbero stati i professori oppure i nuovi compagni di classe e ovviamente avevo paura di isolarmi e non comunicare con nessuno. Tutto ciò che sapevo, era che i primi giorni erano introduttivi e avevamo un mentore che ci avrebbe accompagnato durante questi giorni e durante il semestre.


Nella prima parte della giornata eravamo tutti riuniti nella palestra dove i vari docenti si presentavano e ci introducevano il programma e ci davano altre informazioni utili. Sono passati 2 anni da quei giorni e non ho tantissimi ricordi. In seguito, il nostro mentore ci portava in un’aula e facevamo delle attività e giochi per conoscerci meglio. Non ho fatto subito amicizia con le persone, dato che sono sia amichevole ma anche riservata.

La cosa che mi ha sorpreso e che non solo abbiamo ricevuto la carta universitaria il primo giorno ma anche i documenti necessari per richiedere la residenza e la Yellow card. Dopo qualche settimana, il rappresentante del comune sarebbe venuto all’università per ritirare i documenti. Avere tutti i documenti necessari dura circa 7 settimane e in questo tempo non si può cercare lavoro o fare un conto in banca, ma di questo parlerò in un post futuro.

Durante questi giorni ci siamo divertiti e abbiamo appreso che il mentore ci avrebbe accompagnato per tutto il semestre ed essendo esso stesso uno studente del terzo semestre ci avrebbe guidato e appoggiato durante il semestre. Ovviamente erano preparati per le nostre domande e organizzavano degli incontri regolari durante il semestre.



Spoiler alert!! Gli studenti del terzo semestre possono diventare mentori e vengono pagati circa 16 ore. Non conosco tutti i dettagli perché ho dimenticato di inviare la domanda per diventarne uno entro la scadenza 😊
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In Danimarca il trasporto pubblico è efficace e puntuale. La puntualità è la principale caratteristica che mi ha sorpreso, i treni sono nel 90% dei casi in orario. In Italia vivevo in Lombardia e Trenord è sempre stata una delusione, treni in ritardo di 5/10 minuti a tutte le ore, oppure cancellati. Per 5 anni ho preso il pullman per andare al liceo e non c’è stato un giorno nel quale il pullman ritardi, invece in Danimarca i ritardi sono sporadici.

Spesso il problema non sono solo i mezzi stessi ma anche comprare il biglietto, infatti se il bar o la stazione erano chiuse oppure la macchinetta dei biglietti era rotta si doveva viaggiare senza biglietto, cercando il controllore o comprare il biglietto dall’autista stesso. In Danimarca invece, i biglietti si possono acquistare tramite applicazioni che si possono scaricare sul proprio smartphone. 
Il pagamento si può fare tramite carta oppure mobilepay. I biglietti per il pullman si possono acquistare direttamente sul mezzo senza alcun sovrapprezzo.  Nel caso in cui devi fare un abbonamento mensile, cerca di documentarti il più possibile sui vari siti per cercare l’opzione più conveniente.

Di seguito troverai i link alle applicazioni più comuni per trovare informazioni su treni e pullman:
DSB -  sul loro sito e sull’applicazione potrai trovare informazioni su orari e prezzi dei biglietti dei treni in Danimarca.
Midttrafik e Rejseplanen – puoi utilizzare queste due applicazioni per organizzare il tuo viaggio in pullman. I biglietti si possono acquistare su midttrafik.

Ora vorrei parlarti dei metodi per risparmiare sui biglietti dei treni e pullman.  Ad essere sincera non utilizzo quasi mai i mezzi pubblici, solo in rari casi e tutte le informazioni che trovi in questo post sono basate sulla mia esperienza personale e su quello che hanno sperimentato i miei amici.
Per quanto riguarda gli sconti per i biglietti dei pullman so che si può richiedere una carta dei viaggi chiamata Rejsekort, che garantisce degli sconti. Personalmente non ne ho mai fatto uso e ti consiglio di cercare più informazioni sul loro sito.

Fortunatamente ho viaggiato di più con i treni e ti posso dare qualche consiglio in più. Innanzitutto, i giovani dai 19 ai 25 anni usufruiscono di uno sconto del 25% sui biglietti dei treni. Se abiti sulla penisola e vuoi andare a Copenaghen senza spendere una fortuna ti conviene acquistare il biglietto Orange sull’applicazione DSB. In realtà non bisogna cercarlo, se è disponibile comparirà come opzione di acquisto, se invece non è disponibile sarà visualizzato il biglietto normale.

Nota bene!! Per poter usufruire di alcuni di questi servizi potrai avere bisogno della yellow card 😊

Per quanto riguarda i viaggi in aereo tutto dipende da quando tempo prima prenoti il volo e quindi non ti posso aiutare molto. Ti posso dare qualche consiglio su come muoverti verso gli aeroporti. Per esempio, raggiungere la capitale e anche l’aeroporto è costoso e se non si trovano i biglietti Orange il prezzo del biglietto di sola andata è molto alto. Le alternative sono Gomore oppure Flixbus. 

Ovviamente ci sono anche gli aeroporti sulla penisola come per esempio Billund. Purtroppo, Ryanair, che fa voli diretti verso l'Italia, ha deciso di non effettuare voli verso l’Italia da ottobre fino a marzo.

Se ti devi muovere dentro la città puoi tranquillamente usare la bicicletta, le piste ciclabili sono ovunque 😊.


Spero che i miei consigli ti siano stati utili 😊
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Quando ho deciso di iscrivermi la prima volta alle università danesi ero molto entusiasta e non pensavo fosse così facile. Come menzionato in un post precedente, l'iscrizione avviene online sul sito optagelse.dk  . Le iscrizioni aprono ogni anno il primo febbraio e si chiudono il 15 marzo. 

ATTENZIONE! Il 15 marzo non puoi più fare domanda alle università ma se lo hai già fatto puoi accedere e caricare i documenti mancati entro il 5 luglio.

Di seguito ho realizzato alcuni Screenshot e spiegherò i passi che ho seguito io e che devi seguire anche tu. 

La prima cosa che si vede quando si accede al sito è la schermata sottostante e devi cliccare sulla scritta evidenziata. 


 Nel prossimo screen puoi vedere che ti chiede il CPR-number, cioè una sorta di codice fiscale danese, che ovviamente non hai ancora e quindi devi cliccare NO

 In seguito ti chiede la tua mail, e ti consiglio di dare una mail che usi spesso perché lì riceverai il link per accedere al tuo profilo.

 Come puoi vedere questo è il mio profilo, nel quale devo aggiungere ulteriori dati. Ho evidenziato la scritta CPR-number perché, viene generato un numero provvisorio composto da cifre e lettere.
La seconda scritta evidenziata ti chiede se sei già stato iscritto ad un'università nel tuo paese d'origine.
 In questo screen sono andata a mettere le mie qualificazioni. Fino ad ora tutto è stato molto facile e sono sicura che non hai avuto bisogno di alcun aiuto o suggerimento. Personalmente è stato qui che ho incontrato il primo ostacolo, non sapevo se scegliere "International Baccalaureate" oppure "Non-Danish exam". Personalmente ho scelto non danish exam ma tutt'ora non so se sia giusto o meno. Qualunque scelta farai guarderanno il diploma di maturità in allegato. Consiglio personale, scegliete il Baccalaureate :)
Se scegliete il Non-danish, potete sempre scegliere sotto il Baccalaureate. Ovviamente ti chiede l'anno nel quale hai ottenuto il diploma, oppure nel quale lo otterrai.
Qui invece devi scegliere l'università o le università alla quale vuoi fare domande e creare una lista e classificare le università in base alle tue priorità. Io per esempio ho fatto domanda a 6 corsi di laurea in 4 università diverse.
Qui ha diverse possibilità di ricerca e troverai tutti i corsi disponibili, e anche la città dove si svolge.
Qui ho cliccato sul nome del mio attuale corso e si apre la descrizione. Ho evidenziato i punti ai quali devi fare attenzione e leggere bene
Quando ho selezionato il corso, sono andata alla pagina dedicata nella quale ho dovutoaggiungere alcuni dati, riguardanti la mia esperienza lavorativa, i miei certificati, diplomi ecc.
Una volta completata la domanda per il corso di laurea, si riceve un documento chiamato 'SIGNATURE PAGE'. Questo documento va firmato e inviato all'università entro il 15 marzo (consiglio utile: al posto di stampare e firmare il foglio a mano potete, con adobe mettere la foto della vostra firma a mano).
Grazie alla Signature Page l'università può accedere al vostro profilo su optagelse, quindi è importantissimo inviarla all'università prima del 15 marzo, altrimenti l'iscrizione su optagelse non ha alcuna valenza.

Spero che questa breve guida dei primi passi che ho seguito io ti sia stata utile.
Alcuni passi che ho inserito, sono basici e scontati ma ho pensato che sapere i passi seguiti anche da un'altra persona dia un po' più di sicurezza :).

Ti consiglio di contattare direttamente l'università se i tuoi documenti e certificati tardano ad arrivare. Sono tutti molto gentili e rispondo tempestivamente.

NON cancellare l'email con il ricevuto da optagelse.dk, ti servirà per accedere nuovamente al tuo profilo, ed è anche il metodo più facile e veloce.

In bocca al lupo :)


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Oggi vorrei raccontarti un po' sul mio percorso stage in Danimarca. Attualmente sto frequentando il quarto semestre della mia AP degree, e durante questo semestre dobbiamo completare un periodo di stage in un'azienda nel dipartimento di marketing.

Il percorso stage dura 12 settimane e si devono completare un totale di 444 ore. Lo stage si può fare ovunque nel mondo, ma dato che sono solo 3 mesi ho deciso di completare questo percorso in Danimarca.
Ho fatto questa scelta perché non volevo, rinunciare all'alloggio o al mio lavoro per soli 3 mesi all'estero.
Per cercare lo stage mi sono affidata ad un ufficio che aiuta gli studenti e i cittadini a cercare lavoro e si trova all'interno dell'università. Ho accettato sin da subito la prima proposta che ho ricevuto perché mi hanno attirato le possibilità di mettere alla prova le mie capacità e conoscenze.

Ho deciso quindi di fare lo stage in una start-up che si trova all'interno dell'università stessa, quindi molto vicino a casa. La start-up si chiama Hang Products e opera nel mercato B2B, ed è composta da una sola persona Niclas, il proprietario e ideatore di Hang, un prodotto molto utile per chi ama la palestra.
Nell'azienda mi occupo di tutti gli aspetti legati al sito web, posizionamento, contenuti, social media e anche del reparto vendite.

Ho iniziato lo stage da 3 settimane e ho avuto modo di applicare tutte le conoscenze acquisite da Trendhim. Ho migliorato i contenuti sul sito, e del canale YouTube e ho lavorato anche sul posizionamento online. Anche se l'azienda opera nel mercato B2B, penso sia molto importante avere un sito web buono con un buon posizionamento.

Nelle prossime settimane mi occuperò anche delle vendite a livello internazionale, dato che non parlo la lingua danese :). Niclas è a carico del mercato danese.

Il team di Hang Products, da sinistra Niclas, io e Matej

Mi sono dimenticata di precisare che faccio lo stage assieme ad un mio compagno di classe che si occupa principalmente delle vendite, Matej. Quindi almeno per questo mese Hang avrà 3 dipendenti :).

La cosa più difficile è quella di conciliare il lavoro a Trendhim con quello a Hang. Quando ho iniziato lo stage ho deciso con Niclas che sarei andata un giorno a lavorare da Trendhim. Presto mi sono resa conto quanto stancante questo possa essere. Giornalmente lavoro 7,5 ore da Hang, e il mercoledì vado da Trendhim dove lavoro 10 ore. Il mercoledì mi sveglio alle 5,30 e arrivo a casa intorno alle 19, dopodiché crollo in un sonno profondo e spero che i miei compagni di appartamento non facciano così. Dato che devo lavorare 12 ore alla settimana, altri 2 giorni alla settimana mi sveglio alle 5.30, scappo da Trendhim, lavoro un'ora e poi vado da Hang dove, lavoro fino alle 17 circa. Non voglio assolutissimamente lamentarmi perché mi piacciono entrambi i miei lavori solo che è un po' stancante.

Vorrei precisare che ho scelto di fare il percorso stage perché volevo mettermi alla prova e sopratutto  tutto ciò che ho imparato da Trendhim e quello che appreso durante il mio percorso studi.

Scriverò un altro post al termine dello stage, nel quale racconterò molte più cose.

Alla prossima
 Georgia :)



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Come menzionato in un post precedente dal 2016 studio marketing management in Danimarca, al Via University College e penso sia arrivato il tempo di raccontarti un po di cose sulla mia università. 

Quando ho presentato la domanda d'iscrizione, il corso di marketing di Via era al primo posto tra le mie preferenze, seguito dalla Business Academy, la Aarhus university e Aalborg university. Ho conosciuto Via grazie ad un'amico di famiglia che studia ingegneria meccanica e me ne ha parlato molto bene ma ora vorrei dirti il perché rifarei la mia scelta. 

Io studio nel campus di Horsens, che è anche il più internazionale, gli altri campus dove sono presenti corsi in inglese si trovano a Herning e Aarhus. 
La cosa che mi piace di più dell'università è la struttura, molto grande, con tantissimi spazi comuni, classi grandi e dotate non solo di lavagne ma anche di proiettori. il mio posto preferito è il tetto, dal quale si può vedere la città e il piccolo fiordo. 

Quali sono i corsi per gli studenti internazionali

Via offre tantissimi corsi in lingua inglese e la maggior parte sono corsi di ingegneria. Non spiegherò tutti i corsi di laurea perché la descrizione migliore si trova sul sito, ma ciò che ti posso dire e che tutti i corsi non sono solo teorici ma anche molto pratici, questo da la possibilità allo studente di essere preparato al meglio per il mondo del lavoro. Ovviamente alcuni corsi sono molto più impegnativi rispetto ad altri.
Ti lascio qui l'elenco dei corsi di laurea in lingua inglese con i link così sarà più facile trovarli. 

  1. VIA Architectural Technology & Construction Management;
  2. VIA Marketing Management - questo è un Academy Profession Degree di 2 anni e per completare il percorso di laurea si deve fare un top-up di un anno e mezzo. Se siete interessati a questo corso potete leggere l'intervista di Adriana e Jurgita
  3. VIA International Sales & Marketing Management - questo è uno dei top-up per chi ha fatto marketing management;
  4. VIA Value Chain Management;
  5. VIA Design - qui trovate tutti i corsi proposti dall'università. Anche in questo caso i programmi sono divisi in ap degree e top-up;
  6. VIA Civil Engineering
  7. VIA Global Business Engineering
  8. VIA Software Engineering - potete leggere le interviste di Mike e Sara 
  9. VIA Materials Science & Product Design
  10. VIA Mechanical Engineering - potete leggere l'intervista di Luca 
  11. VIA Supply Engineering 
Per poter chiedere più informazioni riguardanti i corsi, potete contattare direttamente il dipartimento, iscrivervi al gruppo facebook 'Keeping up with Via University College' oppure scrivere una mail a Helle (heys@via.dk). 

Ciò che mi piace e non mi piace della mia università

Come in tutte le università si trovano aspetti positivi e negativi, ma devo confessare che quelli negativi sono davvero pochi. Ecco alcuni aspetti positivi del Via University College:
  • L'università è aperta 24 ore su 24 per gli studenti, che possono accedervi tramite la tessera personale;
  • Si possono utilizzare tutte le attrezzature presenti nelle aule e non solo, come per esempio: proiettori stampati 3D, laser cutter, arduino (questi ultimi solo dopo aver ricevuto un patentino);
  • Ci sono anche sale prova che possono essere prenotate;
  • C'è un ufficio ict, che offre assistenza, e se il proprio computer si rompe, viene riparato gratuitamente e lo studente usa un computer sostitutivo. 
  • Tutte le lezioni vengono caricate sulla piattaforma personale dello studente, dove si può vedere anche l'orario, che viene organizzato per l'intero semestre; 
  • Tutti i programmi office e  altri software sono disponibili gratuitamente per tutta la durata degli studi; 
  •  Il rapporto con i professori è informale e quest’ultimi spronano costantemente lo studente ad esprimere le proprie idee ed opinioni;
  • L'iscrizione agli esami è automatica e non coincidono quasi mai;
  • Durante gli esami non vengono chieste definizioni, ma si deve applicare tutto ciò che si impara in teoria, come anche durante tutto il semestre e si possono utilizzare libri, appunti e internet (ci sono alcune eccezioni)
  • La biblioteca universitaria è aperta anche essa 24 ore su 24 in quanto ci si può accedervi con la tessera personale;
  • L'università ha un bar gestito dagli studenti chiamato Campus Café; 
  • L'università ha anche delle docce;
  • Gli alloggi universitari si trovano a 3 minuti a piedi dall'università o in centro città;
Gli aspetti negativi che ho riscontrato riguardano solo gli esami: 
  • Come menzionato anche sopra, l'iscrizione agli esami è automatica e quindi non si può scegliere la data;
  • Ci sono solo 3 tentativi per passare un esame dopodiché si può essere espulsi dall'università (ovviamente dipende dalle situazioni, se non studi sei fuori), la cosa positiva e che non esiste il fuoricorso;
  • Non si possono rifiutare i voti; 
  •  Alcune volte non viene dato alcun riscontro dopo aver fatto l'esame, nel mio caso per esempio, dopo aver fatto un esame scritto, non ho ricevuto alcuna spiegazione riguardante il mio voto, e i professori si sono giustificando dicendo che in passato, gli studenti ricevevano il riscontro ma non miglioravano e hanno deciso di non inviare più alcun riscontro;
Sono soddisfatta della scelta fatte e non tornerei mai indietro, spero solo di riuscire ad imparare il danese in modo tale da poter inserirmi al 100% nella comunità. 




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Il clima danese è pazzo! e non sono l'unica a dirlo. Il tempo fa un po' come gli pare, pioggia, sole, vento a volte anche grandine o neve in un solo giorno. 


Ma non devi pensare che è impossibile viverci, anzi ti devi solo abituare al vento, rinfrescante e piacevole d'estate, gelido e tagliente d'inverno. 
Se hai deciso di venire a studiare in Danimarca ti dovrai preparare al clima e per questo ti voglio dare alcuni semplici consigli che spero ti siano utili. 

1. L'impermeabile 

L'impermeabile non deve mancare mai dal tuo zaino, semplicemente perché  potrebbe iniziare a piovere in ogni momento, anche se la giornata sembra bella non farti ingannare, il sole se ne va in fretta.

Se non hai uno zaino impermeabile e non vuoi spendere altri soldi ti consiglio di prenderti un poncho impermeabile in modo da proteggere anche il computer. 

2. Caro ombrello, ci rivediamo in Italia

Come menzionato anche sopra in Danimarca il vento regna padrone e come tutti sappiamo è acerrimo nemico dell'ombrello. L'ombrello povero è utile ma non quando il vento è talmente forte da far volare anche te. Ci sono anche giornate tranquille dove piove normalmente ma acquistare un'ombrello sarebbe uno spreco di soldini meglio l'impermeabile. 

3. Benvenuti stivali di gomma

Gli stivali di gomma non sono indispensabili ma possono tornare utilissimi, specialmente per evitare di stare con i piedi bagnati tutto il giorno. Non sono le calzature più fashion ma ti possono salvare la giornata. In Danimarca tra l'altro ti puoi vestire come vuoi la gente non giudica e se lo fanno non lo sai perché lo fanno in danese. 

4. L'indispensabile per l'inverno

L'inverno non è così duro come potrebbe sembrare, innanzitutto non nevica tanto e le temperature scendono sotto zero però non troppo. Nella mia città, Horsens siamo arrivati massimo a -5 durante la notte, ma nelle città più a nord la situazione potrebbe cambiare. 
Il vento batte forte ed è gelido, quindi oltre all'abbigliamento dovete proteggere anche la vostra pelle e labbra. 

Per quanto riguarda l'abbigliamento, dovete avere un giubbotto invernale pesante e preferibilmente resistente al vento e impermeabile. Sciarpa guanti e cappello non dovrebbero mancare. 

5. Le previsioni meteo 

Sinceramente non le guardo neanche, perché durante alcune giornate il tempo cambia molto velocemente e non faccio in tempo a controllarlo. Con il tempo imparerai a conoscere il tempo e ti abituerai a questi cambiamenti continui. 

6. D'estate le giornate sono lunghissime, d'inverno cortissime 

Purtroppo d'inverno il sole non si fa vedere infatti inizia a fare luce verso le 8-8.30 e buio verso le 16 - 16.30 e devo dire che il sole mi manca. D'estate invece fa luce alle 4 e buio alle 23.30, e togliendo le giornate nuvolose il sole regna sovrano. Anche durante le ore buie il cielo non è così buio come d'inverno. 


Ricapitolando ciò che non dovrebbe mai mancare dalla tua borsa o dal tuo zaino sono l'impermeabile e una felpa, perché la temperatura potrebbe cambiare durante il giorno, specialmente se si passa da una giornata soleggiata a una giornata nuvoloso o piovosa. 

La cosa più bella del clima danese sono gli arcobaleni, grazie alle giornate strampalate, quando sole e pioggia combattono ogni ora per la supremazia nel cielo. 















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Ciao e benvenuto o ben tornato sul mio blog, oggi leggerai la storia di Luca, un ragazzo romano che studia ingegneria meccanica in Danimarca. 

Come mai hai deciso di venire a studiare in Danimarca hai avuto dubbi sulla tua scelta?

Sono venuto in Danimarca principalmente perché all'inizio ero indeciso su cosa avrei fatto e su come l'avrei fatto. Insomma mi piacevano le materie scientifiche e in quinto liceo scientifico studiavo anche matematica e fisica, erano le mie materie preferite e avrei voluto studiare una di queste due all'Università. In seguito mi sono reso conto che una laurea in una di queste due materie mi sarebbe servita a poco in Italia e quindi ho deciso di iscrivermi a Ingegneria Meccanica in Danimarca. 

All'inizio sì avevo dei dubbi perché andare a studiare all'estero da solo con una lingua straniera, non è facile per nessuno. Una delle motivazioni che mi hanno spinto a studiare in Danimarca è stato il fatto che le rette universitarie sono gratuite per gli studenti dell'Unione Europea, la seconda motivazione era la presenza di corsi in inglese (ovviamente non conoscendo il Danese dovevo frequentare i corsi in inglese).

A quante università hai fatto domanda e cosa ti serve per iscriverti?

Ho fatto domanda a tre università differenti, due riguardanti la meccanica e la terza riguardante ingegneria elettronica. La prima della lista era il Via University College a Horsens per ingegneria meccanica, la seconda era il Via University College di Arhus per ingegneria meccanica mentre la terza era l'università di Alborg per ingegneria elettronica. 

Cosa ti serve per iscriverti all'università in Danimarca?

Per frequentare corsi in inglese hai bisogno ovviamente del diploma di maturità oltre ad un certificato di inglese che ti attesta un livello sufficiente per seguire le lezioni e dare esami. Ovviamente ogni università ha i propri requisiti, per ingegneria meccanica bisogna avere dei voti particolarmente buoni in materie come la matematica e la fisica al liceo. Nel mio caso avevo la media dell'8 sia in matematica che in fisica. 

Cosa ti piace di più del tuo corso di laurea?


Ci sono molte cose che mi piacciono del mio corso di laurea. La maggior parte dei corsi mi affascina molto, ma sono tutti comunque molto interessanti. Attualmente frequento il terzo semestre quindi ho avuto già tre semestri di corsi che mi sono piaciuti tutti, in particolar modo quelli legati alla meccanica pura e alla  dinamica. 

Ho trovato gli esami difficili ma non troppo, non sono impossibili. 

I voti i danesi sono diversi rispetto a quelli italiani, in Italia si va in scala da 1 a 30 mentre in Danimarca ci sono 7 voti partendo da -2, 0, 2, 4, 7, 10  e 12, il 12 e il massimo corrisponde al 30 e lode, un 10 invece viene fatto corrispondere ad un 27 in genere. Il minimo per raggiungere la sufficienza è un 2.  Passare un esame non è particolarmente difficile, anzi in Danimarca è relativamente facile, bisogna solamente studiare un po'. A me non piace passare un esame col minimo, che sarebbe un 18 in Italia, perciò do sempre il meglio di me per prendere voti tra il 10 e il 12. Alcuni esami sono scritti e alcuni sono orali, dipende dalle materie e da come l'amministrazione organizza gli esami in quell'anno. Gli esami sono fatti alla fine del semestre. 

Come ti sembra l'università in Danimarca?

Non ho frequentato l'Università italiana però avendo incontrato molti ragazzi in Erasmus qui in Danimarca, ho avuto l'occasione di farmi dire quali sono le principali differenze tra l'università italiana e quella danese. In Italia il rapporto  con i professori è  asimmetrico invece in Danimarca sono molto più amichevoli e open-minded e non si fanno problemi a darti del tu e sono molto aperti alla socializzazione e la discussione in classe, non vogliono imporre le proprie idee e questo è uno degli aspetti che mi piace dell'università danese.  In secondo luogo mi piacciono gli orari.  Fondamentalmente ai Danesi non piace lavorare molto e quindi gli orari delle lezioni vanno dalle 8:20 fino alle 13:00 e qualche volta ho avuto alcune lezioni fino alle 3:00 del pomeriggio. 

Come ti trovi dal punto di vista sociale?

Non appena sono arrivato in Danimarca ho fatto subito nuove amicizie, ho conosciuto moltissime persone che venivano da ogni parte del mondo dalla Nuova Zelanda all'America dal Brasile alla Cina e ho avuto anche una sorta di scambio culturale. Parlando molto con gente nuova ho appreso nuove cose ho sperimentato nuove culture e nuovi cibi e anche nuovi modi di pensare. Dopo aver vissuto per un anno in Danimarca ho una cerchia di amici con cui esco abitualmente che sono anche i miei compagni di classe e devo dire che non ho molti amici danesi nonostante io ce li abbia in classe. Non parlando il Danese non me la sento di uscire con gente con cui non riuscirei a comunicare. 

Mantenersi durante gli studi è difficile? 


La vita è cara ma dipende dallo stile di vita, io non volendo essere mantenuto dai miei ho iniziato dopo qualche mese, a distribuire curriculum per trovare un impiego part-time. Generalmente la vita in Danimarca è più cara rispetto alla media Europea, sicuramente più cara rispetto all'Italia sia per quanto riguarda i viveri sia per quanto riguarda le bollette come l'elettricità. Tra l'altro in Danimarca gli affitti sono molto cari, dipende anche dalla città dove si vive. Io vivo a Horsens che è una cittadina tranquilla anche per pagare meno d'affitto, ma se si scelgono città grandi come Arhus o Copenhagen il costo dell'affitto sale esponenzialmente, raggiungendo cifre veramente esorbitanti.  La maggior parte di viveri sono in media più costosi rispetto all'Italia anche se alcuni cibi o bevande in particolare, costano di meno come il latte, il formaggio o alcune alcuni tipi di frutta. 

Torneresti indietro?

No non tornerei indietro perché attualmente mi trovo veramente bene in questo paese, mi trovo bene con lezioni, con le amicizie e con la vita sociale che ho. Mi trovo anche bene con il lavoro e non tornerà indietro, l'Italia ha molti lati negativi dal punto di vista dello studio e del lavoro mentre in Danimarca sono avvantaggiato, anche grazie alla presenza di sussidi per studenti. Sono convinto che il mio percorso di formazione qui sia diverso rispetto a come avrebbe potuto essere in Italia e sono fermamente convinto di aver fatto la scelta giusta e non tornerò indietro. 

Cosa farai una volta finiti gli studi?

E' difficile da dire a questo punto sto frequentando il terzo semestre e non ho deciso cosa farò dopo la laurea, forse farò domanda per un master in ingegneria meccanica o in dinamica dei veicoli o in aerodinamica, non so se in Danimarca oppure no. Ho intenzione di lavorare nel mio campo e mi piacerebbe lavorare in una in un'azienda che produce biciclette, dato che mi sono sempre piaciute e la meccanica è fondamentale per le biciclette. Mi piacerebbe sviluppare telai innovativi per le biciclette  e per le mountain bike da competizione.
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Alessia è una ragazza che conosco da poco e anche se ho parlato solo una volta con lei al telefono ho capit che è molto determinata e talentata. 
Alessia ha deciso di non arrendersi e costruirsi il proprio futuro all'estero dato che in Italia non aveva alcuna opportunità di crescita. Leggi la sua storia per saperne di più :)


Ciao Alessia, perché hai scelto di studiare grafica e design e quale università hai scelto?
Dopo aver concluso il liceo classico per essere sincera non sapevo bene cosa fare: mi ero appassionata alla fotografia e volevo seguire questa inclinazione artistica. Allo stesso tempo era un territorio totalmente nuovo e non sapevo che tipo di futuro lavorativo avrebbe potuto offrirmi. Alla fine mi decisi per un indirizzo a metà tra l’artistico e il tecnico a mio parere: grafica editoriale all’Accademia delle Belle Arti di Roma. Dopo i primi 3 anni avevo capito cosa mi piaceva fare, ma anche che l’Accademia non soddisfaceva il mio desiderio di apprendimento: scelsi di seguire la specialistica all’ISIA di Urbino (PU) scegliendo il corso di Fotografia Dei Ben Culturali. Questo sì che faceva proprio al caso mio! Una scuola fantastica, che sceglierei altre mille volte, tornando indietro.
Foto scattata da Alessia

Come definiresti l’approccio che hai avuto con i professori?
Sono la classica rompiscatole che fa mille domande durante le lezioni, da una parte per non annoiarmi, dall’altra perché sono molto curiosa. Provo sempre ammirazione per chi riesce a stimolare la mia fantasia, ma difficilmente mi fermo a parlare di interessi personali con i docenti, perché mi sembra un modo antipatico di “accalappiare simpatia”. Preferisco, e ci tengo molto, sentire una stima professionale, mentale.

Consideri che l’ammontare di libri e materiale da studiare era adeguato?
Si per lo più è sempre stato adeguato secondo me. Quello che non mi è sembrato adeguato, parlando dell’accademia di belle arti, è stata la qualità delle informazioni durante le lezioni: troppo generiche, professori spesso svogliati e poco profondi. Fortunatamente con qualche eccezione.

Come erano gli esami?
Tanti ma di pochi crediti. Sembrava quasi di sostenere molte interrogazioni, come al liceo. Ma chiaramente più sostanziose. Gli esami potevano essere pratici (consegna di lavori), teorici (domande su libri da studiare) o misti.

Alcuni corsi ti sono sembrati poco inerenti o inutili per il percorso di laurea che hai scelto?
Secondo me, e ho avuto modo di sperimentarlo poi con il tempo, nessuna lezione è mai completamente inutile. Tutto nella vita potrà servirti prima o poi. È bene essere sempre delle spugne e cercare di imparare da ogni esperienza o corso (a volte anche da una chiacchiera con il bidello del piano). Sembrerà una banalità ma ne sono estremamente convinta.
Foto scattata da Alessia

Come ti sono sembrati gli esami?
Per il triennio in accademia: molto blandi, a volte basati sulle simpatie nei confronti dello studente.
Per il biennio: a volte tosti, quasi delle sfide. Ma si riceveva la preparazione necessaria durante il corso delle lezioni.

Tornando indietro cambieresti qualcosa nel tuo percorso?
Probabilmente se dovessi cominciare tutto da capo, sceglierei un liceo linguistico al posto di quello classico. O comunque darei molto più spazio allo studio delle lingue.

Come mai hai deciso di studiare fotografia?
Perché la fotografia è una forma di comunicazione affascinante, che può, come un discorso, avere vari livelli di senso ed essere rivolta a tutti. Inoltre credo che la capacità di creare delle immagini suggestive crei dei deliri di onnipotenza (scherzo, ma non troppo).

Dove lo hai fatto e come ti è sembrato il corso?
Ho studiato fotografia sia al triennio sia alla specialistica, in maniere differenti. Studiando prima, cosa significava fotografare e quali erano stati gli autori più importanti del passato. Poi apprendendo la tecnica e praticando in prima persona.

Una volta finito il percorso di studi cosa hai fatto?
Sono andata a lavorare, accontentandomi di quello che trovavo pur di avere un minimo di indipendenza economica.

Come mai sei arrivata in Danimarca?
Da sempre ho avuto il desiderio di provare a cercare fortuna all’estero, attratta soprattutto dalla mentalità dei paesi del nord Europa. Documentandomi per cercare di partire con un piano, senza tentare fortuna allo sbaraglio, e senza bisogno di un capitale da investire, ho trovato la risposta nello SVE: servizio di volontariato europeo. Lo possono fare tutti i cittadini dell’unione europea al di sotto dei 30 anni e per un periodo massimo di 12 mesi. Ci sono molti siti che sponsorizzano diversi programmi, dal lavoro nelle scuole a quello nei campi: io scelsi di inviare il mio curriculum per fare grafica a Copenaghen. Porta Nuova Europa è l’agenzia italiana che ha fatto da tramite tra me e il corrispondente danese. Un’esperienza che consiglio vivamente a tutti.

Quali sono state le prime impressioni?
Sono arrivata qui da un mese e per il momento mi sembra che effettivamente si respiri un clima meno teso, una vita non gravata dall’ansia della ricerca del parcheggio o dalla scelta di “cosa mi metto per uscire”. Si respira un’aria più libera da convenzioni sociali. Ovviamente la patria italiana ha i suoi pregi, dal cibo alle calde spiagge, ma per ora la mia ricerca è quella di dare priorità alla mia carriera lavorativa. Non so ancora come andranno le cose, ma vale la pena provare.

Come ti sembra l’esperienza che vivi al momento?
Una delle migliori della mia vita. Sto facendo ciò che mi piace in un posto dove si vive più rilassati e dove c’è sia natura da esplorare, sia possibilità di divertirsi. Senza rischiare nulla, poiché tutelata dal programma SVE (è prevista anche un’assistenza sanitaria). Magari potesse durare più a lungo!

Hai intenzione di rimanere?
Ho intenzione di provare ad integrarmi e cercare di costruirmi un futuro a partire da qui. Poi chissà… Un anno fa non avrei immaginato di essere a Copenaghen, del resto.

Quale è il tuo sogno?
Essere pagata per fare un lavoro che mi piace. Avere la gratificazione di tornare a casa e pensare, prima di andare a dormire: “oggi sono stata brava, ho fatto quello che potevo e l’ho fatto bene: ho vissuto.” E poi viaggiare, scoprire il mondo, avere sempre nuove avventure. Imparare ogni giorno qualcosa di diverso. Il mio sogno è vivere sempre ispirata ed emozionata dalla vita.


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Hi, today you will read about Jelmer's experience in Denmark :) He is originally from Hengelo, Netherland and he embraced Denmark as his new country. 


Hi Jelmer, describe yourself in 3 sentences
Pfff Difficult one, but I would say a hard working guy with ambition, vision and a clear positive mindset on the world and what goes around myself.

What brought you to Denmark?
I was done living the stereotype life. I went a few times to Denmark on holiday when I was young and I already loved the country back then. I was always in my mind with the idea that one day I would love to live in Denmark. When the chance to study here appeared, I just couldn't resist it.

Where do you live and what are the things you like and dislike about your city?
I live in Haderslev, which is a fairly small city in the south of Denmark. I like that we have a lot of events and shops because the city is very touristic. It's a very beautiful place and there is always something to do. But I dislike smaller things like the public transport. There is no train connection, so we always have to rely on buses, which is annoying. But I'm soon getting my driving license, which will make life a lot easier again!

What about your university and bachelor? How are the subjects and exams?
It's going well and some subjects are very nice. I don't like every single subject we get, but I managed to pass them all and I'm currently starting to write my Bachelor. So the finish line is in sight.

Is it difficult to adapt to the Danish culture and what do you think about it?
The Danish culture is almost the same as the Dutch one. There are a few traditions that are different and in Denmark, everything goes on a little slower pace, but else than that It's pretty much the same.

How fast did you learn Danish, do you have any advice for newcomers?
I was able to have a basic conversation after being one year in the country and right now I'm fluent at B2 level. Aiming to hit C1 soon, since I'm using the language almost every day, which is also my point I want to make with learning it. Since I entered the country I tried to take every opportunity to learn Danish as fast as I could, since I believe it is a HUGE benefit in your professional and daily life. It literally opens doors. Danes are sometimes closed people that don't open up to you as easy as in other countries, but learning the language makes them way more open to you, which is a great thing. Some tips are to try to speak with locals, even if you are not that good in Danish yet, they will always appreciate your efforts and respect you even more for trying. Ask them to correct you if you make a mistake and this way you learn very fast. Also trying to get a job that requires you to practice the language can be a great help.

The life in Denmark is expensive or like your home country?
It's a bit more expensive, but also the salaries are higher than in my own country, so in the end, it's breaking pretty much even if you put the income and expenses of both countries alined.

What kind of jobs did you find in Denmark?
I've worked as a bartender in a local restaurant and had several jobs in factories and newspaper delivery. Right now I'm working in Trendhim as a marketer.

Are you planning to live in Denmark?
For now definitely yes! This country makes me happy and never disappointed me so far and it's still fairly close to my family, which makes it great to stay.

What is your dream job?
My dream is to grow my own fitness business in online coaching and workout motivation. Helping others getting in shape and seeing them happy with their bodies and lives makes me happy. I'm also very interested in marketing, so I would also be very happy if I could find a job as an online marketer and do my fitness business parttime or on hobby bases. The future will tell ! :)

Turning back would you do something different?
No, I never regret anything I did in the past. Everything happens for a reason and I learn from every single thing I do in my daily life. There is only a way ahead of me and that's the path I like to follow :)





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