Studiare all'estero: dall'Italia all'Irlanda, passando per l'Estonia

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Caro lettore,
oggi non leggerai la classica intervista che trovi su questo blog, ma il racconto di Davide, un ragazzo italiano molto determinato e ambizioso che insegue i suoi sogni e cerca di costruirsi un futuro all'estero.
Ciao sono Davide e questo è il mio percorso universitario:


La laurea triennale
Ho iniziato a studiare in Italia nel 2010, dopo aver conseguito la maturità. Mi sono iscritto a Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Bari Aldo Moro e ho iniziato a frequentare, allo stesso tempo, un'accademia teatrale, dove ho studiato regia.

L'avventura in Estonia

Nel 2013 ho completato entrambi i percorsi e, dopo alcune esperienze lavorative in Italia, ho vinto due borse di studio e sono stato ammesso presso la Baltic Film School di Tallinn, in Estonia, dove ho frequentato un master of arts in regia documentaristica.Cercavo un'esperienza all'estero, dove potessi studiare in lingua inglese e mantenermi da solo. In Estonia ho imparato molte cose e ho apprezzato l'ambiente internazionale, l'attrezzatura all'ultimo grido, alcuni insegnanti di talento e la possibilità di fare tantissima esperienza pratica.
L'ammissione richiede la presentazione di un portfolio, di diversi documenti, il possesso di una laurea/diploma in ambito regia o ambiti contigui (ad es. giornalismo, teatro, televisione, ecc.), un tot di esperienza lavorativa, un'ottima conoscenza della lingua inglese e il superamento di un esame (solitamente consiste nel girare un corto o un documentario a tema nell'arco di 24 ore, almeno per me è stato così).
Mi sono ambientato abbastanza presto, nonostante il clima freddissimo e le poche ore di luce. Il costo della vita è basso e i servizi sono ottimi (per esempio, i trasporti sono interamente gratis per tutti i residenti).
La non conoscenza della lingua estone non rappresenta un ostacolo per la vita quotidiana ma limita tantissimo le possibilità di scelta di carriera, nonostante molte aziende assumono personale fluente in inglese e/o altre lingue. Ho lavorato per un anno in un'azienda di servizi finanziari dopo la laurea, per esempio, usando italiano ed inglese come lingue lavorative.


L'attuale esperienza in Irlanda

Volevo proseguire i miei studi cinematografici a livello dottorale in un paese di lingua inglese e sono stato fortunato ad aver trovato due ottimi supervisori in Irlanda (una italiana, l'altro irlandese) presso l'University College Cork, interessati ad aiutarmi nello svolgere la mia ricerca. Il mio lavoro si concentra nello studiare l'impatto della crisi economica sulle industrie cinematografiche italiana ed irlandese, nel più ampio contesto dei PIIGS (i quali includono anche Portogallo, Grecia e Spagna), ovvero i paesi europei letteralmente strangolati dal debito pubblico e che hanno apportato tagli consistenti ai finanziamenti per la cultura e per il cinema.
Volevo anche lavorare in un ambito più vicino ai miei studi; attualmente lavoro come responsabile vendite per il mercato italiano in un'azienda di Cork, dove mi occupo principalmente di sviluppo delle imprese attive nell'ambito mediatico e tecnologico

Le differenze tra i tre paesi

Una differenza significativa tra Irlanda ed Estonia in termini di università è il costo: fortunatamente ho vinto una borsa di studio che copre interamente la mia retta; normalmente mi costerebbe circa 6000 euro annui.
Ho appena iniziato questo percorso e per ora l'impressione è più che positiva: l'atmosfera universitaria irlandese è molto informale e rilassata, si respira aria di tradizione e modernità al tempo stesso.
Spero di poter completare il mio lavoro di ricerca ed il lungometraggio documentario nel corso dei 3 anni di dottorato e fare bene, per poi avviarmi alla carriera accademica e avvicinarmi ancor di più all'industria - idealmente, mi piacerebbe lavorare a tempo pieno come regista, produttore o distributore.

Per ora mi sono trovato bene sia in Estonia, sia in Irlanda (anche se è molto presto). In Italia ho beneficiato di intensi studi teorici ma, a parte rare occasioni (ad esempio un tirocinio su un set RAI), i programmi sono molto scollegati rispetto alla concreta realtà lavorativa e fanno acquisire poche "transferrable skills" - se non fosse stato per le esperienze collaterali/lavorative che ho avuto nel corso di questi anni, molto difficilmente avrei trovato un lavoro (in Italia o all'estero) dopo la sola laurea triennale.

In Italia ci tornerei da pensionato e magari in una regione come l'Umbria o la Toscana 😀 Mi piacerebbe vivere in un altro paese, con molta probabilità il Regno Unito (più che altro per motivi di lavoro), altrimenti resterei in Irlanda, magari trasferendomi a Dublino dopo gli studi.
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