È passato più di un anno da quando mi sono trasferita in Danimarca e non ho potuto fare a meno di notare le differenze tra L’Italia e la Danimarca. Ovviamente ce ne sono tantissime e di varia natura, culturale, linguistica, gastronomica ecc. In questo post ho voluto raccogliere tutte le cose che a me sembrano strane.

Ragni e lumache ovunque

Non no mai visto così tanti ragni in vita mia, sono ovunque e di ogni grandezza, fortunatamente non sono aracnofobica, se no me ne sarei già andata in un altro paese. I ragni non sono velenosi, quindi non sono un pericolo e non nego che ne ho tenuto qualcuno come animale da compagnia, mi aiutavano a sbarazzarmene di altri insetti.

Le lumache non sono da meno, si fanno vedere ogni volta che piove e qui piove spesso. Le incontro dappertutto, parchi marciapiedi, con o senza guscio. Spesso devo fare lo slalom per non calpestarle, e alcune sono davvero grasse e lunghe. Ovviamente non sono un’esperta in materia ma ho notato che, si radunano sul corpo delle lumache calpestate, non so se per cibarsi o per il funerale del amico perduto prematuramente😉.

A spasso con il coniglio 

La prima volta che ho visto qualcuno portare a spasso il coniglio, ero rimasta di stucco, non ci potevo credere, ma ora oramai sono abituata. Ormai è la terza volta che vedo gente che porta il coniglio al guinzaglio, come se fosse un cane e a vederli un poco mi diverto.

Il bagno di cannella

Questa è una tradizione danese molto strana. Nel giorno del tuo 25esimo compleanno se non sei ancora sposato, molto probabilmente i tuoi amici ti stanno preparando un bagno di cannella. Solitamente si viene legati ad un palo e gli amici ti buttano addosso un sacco intero di cannella. Ci sono 2 soluzioni per scampare a questa tradizione, mentire sulla tua età o sul fatto di essere sposato/a o meno, oppure nascondendo la data del tuo compleanno.

Del bidet non se ne parla ma neanche della vasca da bagno

Non posso dire di aver visitato tutti i bagni in Danimarca, ma ho visitato gli appartamenti dei miei amici e tutti gli appartamenti erano dotati di bagni piccolissimi. Al bagno non viene dedicato molto spazio, al contrario del soggiorno e delle camere da letto che in alcuni appartamenti sono gigantesche. Il bagno è dotato solo di un lavabo, wc e una doccia. Spesso la doccia è divisa dal resto del bagno solo da una tenda e uno scarico per l’acqua non recintato. Detto ciò, si può dedurre che ben pochi bagni in Danimarca sono dotati di vasca da bagno.



La lavatrice non si trova all’interno dell’appartamento

Non è detto che tutti gli appartamenti non siano dotati di lavatrice ma la maggior parte hanno un locale comune di lavanderia dove ci sono lavatrici asciugatrici e anche una stiratrice. Si ha a disposizione una carta magnetica per accedere al servizio e in base e la somma che si deve pagare si trova nella bolletta dell’affitto.

La frutta e la verdura si vendono al pezzo

Nei supermercati danesi è normale trovare la frutta e verdura venduta al pezzo, come per esempio le mele e le banane costano 2kr al pezzo (circa 26 centesimi). Ovviamente si vendono anche al kg ma si trovano già imbustati.

In Danimarca i contanti sono in via di estinzione

Da quanto ho sentito la Danimarca potrebbe essere il primo paese al mondo a liberarsi dei contanti. Da quando sono in Danimarca non ho utilizzato né monete né banconote, tranne in casi molto rari. I metodi di pagamento più diffusi sono mobile pay e con carta di credito o bancomat.

Le università sono aperte 24 ore su 24

Sono rimasta piacevolmente sorpresa quando ho scoperto che il mio tesserino universitario non serviva solo per far accertare la mia identità ma anche per accedere all’università, alle aule e ai locali comuni. Nell’università si può entrare sempre 7 giorni su 7 24 ore su 24 e si può beneficiare di wifi gratuito sempre.

Carta d’identità simile ad una tessera sanitaria

La carta d’identità danese di chiama yellow card e non somiglia per niente a una carta d’identità. Ha l’aspetto di una tessera gialla e bianca, senza foto, solo con un numero identificativo stampato sopra, composto dalla data di nascita e altre 4 cifre personali (da non rivelare a nessuno, mi raccomando, se no la vostra identità potrebbe essere rubata). Questo numero si chiama CPR – number e viene utilizzato praticamente per tutto, accedere al conto in banca, medico, e tante altre cose.

Si può donare sangue solo se si è fluenti in danese

Ho moltissimi conoscenti che vogliono donare sangue ma questo purtroppo gli è stato negato perché il donatore dovrebbe comprendere il danese alla perfezione a livello scritto e parlato
Fino al 2015 la zoofilia era legale
Fortunatamente questa pratica non è più legale e chi va contro la legge rischia fino ad un anno di carcere.

In palestra o piscina fanno tutti la doccia nudi

Sono rimasta sconvolta da questo fatto più che altro perché non me lo aspettavo, in quanto i danesi mi sembrano molto privati. Gli spogliatoi mi sono sembrati sporchi ma questo non impediva a loro di camminare a piedi nudi.  Personalmente ho deciso di tenere il costume su anche perché nello spogliatoio femminile c’erano anche dei bimbi accompagnati dalle mamme.  

Liquirizia e cannella

I danesi amano la liquirizia, dolce o salata, vi lascio anche il link ad un video che ho fatto con una mia amica nel quale proviamo le caramelle danesi 😊. Ma non consumano la liquirizia solo sotto forma di caramelle ma anche gelato, gomma da masticare e come salsa da mettere sulla carne o dolci. La cannella invece non viene utilizzata solo per punire chi non si è già sposato ma anche per tutti i dolci. La maggior parte dei dolci e dei biscotti contengono cannella.

Il loro piatto tradizione è il pane con il burro

Sembra strano ma i danesi non mangiano molto sano e non possono fare a meno del loro pane nero e burro, mangiato al mattino con affettato. Il piatto tipico danese è composto da pane nero con burro, ovviamente e diversi ingredienti sopra, gamberetti, insalata cipolla, maionese, altre salse e affettati.


Il riciclo delle bottiglie e delle lattine

Quando si acquistano bevande in lattina o bottiglie, alcoliche o non, si deve fare attenzione all’etichetta, se si trova sull’etichetta un simbolo con la scritta “PANT” all’interno la bottiglia non va buttata. In fase di acquisto non pagherai solo il prodotto, ma anche la bottiglia. Non ti dimenticare di verificare la bottiglia e di non buttarla. Una volta consumato il contenuto puoi andare ad un supermercato dotato di macchina di riciclo bottiglie, metterai la bottiglia e in cambio avrai uno scontrino con la somma che ti viene restituita. In seguito potrai decidere se utilizzarlo quando fai la spesa oppure chiedere i soldi in contanti.



Usano la pasta come contorno per il pollo
Ho notato che il mio coinquilino danese ha quest’abitudine, prepara la pasta e la mette accanto alla carne. Ovviamente non posso generalizzare ma di certo non preparano la pasta come la prepariamo noi 😊


Ci sono tantissime altre cose che in Danimarca sono fatte diversamente, ma non vuol dire che vengono fatte nella maniera sbagliata, semplicemente hanno diverse usanze e un modo diverso di pensare. Sai c’è quel detto ‘Paese che vai, usanze che trovi’, quindi facciamoci una risata o due ma non dimentichiamo di guardare anche nel nostro di cortile. Il mondo è bello perché è vario e non bisogna mai smettere di essere curiosi e imparare. 
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Probabilmente mentre leggerai il titolo penserai ‘lo so come risparmiare, non c’è bisogno che me lo dica tu’ e se io ti dicessi che ti sbagli?

Innanzitutto non si possono paragonare le università danesi e italiane, o almeno non tutte. La prima volta che sono arrivata qui ero come te, pensavo di sapere come gestire le mi finanze, ma dopo un semestre mi resi conto che avevo fatto delle scelte sbagliate che mi hanno fatto perdere circa 150 euro in libri. Ecco su cosa potresti risparmiare e su cosa dovresti investire.



Libri

Potete anche non comprarli, o per lo meno aspettate l’inizio del semestre e vedete cosa vi dice il prof. Parlo per esperienza personale, e ti dico che spesso i prof ci forniscono i libri in pdf, o comunque i compagni di classe trovano un modo per raccoglierli in un drive, grazie al network che si crea con gli altri studenti degli altri anni, basta aspettare e indagare un poco.

Se non fa per te leggere i libri dal pc, non preoccuparti ho un'altra soluzione per te. Una volta ottenuto la Yellow card (carta d’identità), avrai accesso alla biblioteca e potrai prendere i libri in prestito. La biblioteca dell’università è ben fornita e troverai tante copie per ogni libro.

Quaderni, penne, e tanto altro

Probabilmente sarai abituato al metodo italiano, prendere tanti appunti e riassumere capitoli dai libri, ma qui le cose non funzionano proprio così. Innanzitutto avrai a disposizione una pagina personale nella piattaforma online della tua università nella quale troverai tutte le lezioni per tutte le materie che i tuoi professori caricheranno in anticipo o dopo la lezione. Qui troverai anche gli esercizi da fare e i comunicati dei prof. Anche io il primo giorno mi ero presentata con quaderno e penna, per poi rendermi conto che non mi serviva tanto in quanto tutto quello con cui ci si lavora è online, e si lavora tantissimo con il pacchetto office e Google docs, quando ci si deve lavorare in contemporanea con il tuo gruppo.

Se studi architettura, ingegneria e altri corsi di laurea simili, probabilmente avrai bisogno di qualche materiale ma non troppo. Alcuni miei amici usano il quaderno per praticità, e usano anche righelli e altro materiale simile.

La prima regola è non comprare quaderni o righelli o altro materiale dalla libreria dell’università, perché tutto molto caro. Se ce li avete già, non dimenticateveli a casa, oppure potete comprarli direttamente in Danimarca da un grande supermercato, come Bilka, anche se anche qui i prezzi sono più alti rispetto all’Italia. La soluzione più economica che ho trovato è stata Tiger, si trova in quasi tutte le città di grandi medie dimensioni. Da Tiger i prezzi sono bassi ma anche la qualità non è granché, ma è pur sempre un modo per risparmiare.

Il portatile è vitale

Quest’informazione probabilmente non ti è nuova perché l’hai trovata anche sul sito dell’università. Con il portatile farai tutto anche gli esami, lo userai sempre. Se hai un portatile vecchio, con una batteria che non dura neanche 5 minuti, ti suggerisco di cambiarlo. Il computer deve essere anche veloce, in modo tale da poter lavorare a progetti in tranquillità.
Non mi sento di darti alcun consiglio in materia, perché sono ignorante, anche se adoro la tecnologia 😊.

Ti consiglio anche di acquistare uno zaino per il pc perché la borsa potrebbe risultare incomoda, e spostarla da una mano all’altra può darti fastidio.

Un altro acquisto che devi fare è un’agenda, in modo tale da organizzarti le giornate e gli eventi, ovviamente puoi gestire il tutto anche in maniera virtuale. 

se studi in un'università danese non hai bisogno di molte cose, la tua voglia di imparare e il tuo portatile sono più che sufficienti. 😊
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Hi,

my name is Georgia and I want to welcome you into my blog :)

Contact me if you want to be interview about your study experience :)

Contact me if you want to know more about studying in Denmark, I am not an expert but I am willing to give you all the information that i know in order to help you :)

email: georgianarusu84@yahoo.com

Phone:+45 91812214 - you can write me on whatsapp

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Caro lettore,
oggi non leggerai la classica intervista che trovi su questo blog, ma il racconto di Davide, un ragazzo italiano molto determinato e ambizioso che insegue i suoi sogni e cerca di costruirsi un futuro all'estero.
Ciao sono Davide e questo è il mio percorso universitario:


La laurea triennale
Ho iniziato a studiare in Italia nel 2010, dopo aver conseguito la maturità. Mi sono iscritto a Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Bari Aldo Moro e ho iniziato a frequentare, allo stesso tempo, un'accademia teatrale, dove ho studiato regia.

L'avventura in Estonia

Nel 2013 ho completato entrambi i percorsi e, dopo alcune esperienze lavorative in Italia, ho vinto due borse di studio e sono stato ammesso presso la Baltic Film School di Tallinn, in Estonia, dove ho frequentato un master of arts in regia documentaristica.Cercavo un'esperienza all'estero, dove potessi studiare in lingua inglese e mantenermi da solo. In Estonia ho imparato molte cose e ho apprezzato l'ambiente internazionale, l'attrezzatura all'ultimo grido, alcuni insegnanti di talento e la possibilità di fare tantissima esperienza pratica.
L'ammissione richiede la presentazione di un portfolio, di diversi documenti, il possesso di una laurea/diploma in ambito regia o ambiti contigui (ad es. giornalismo, teatro, televisione, ecc.), un tot di esperienza lavorativa, un'ottima conoscenza della lingua inglese e il superamento di un esame (solitamente consiste nel girare un corto o un documentario a tema nell'arco di 24 ore, almeno per me è stato così).
Mi sono ambientato abbastanza presto, nonostante il clima freddissimo e le poche ore di luce. Il costo della vita è basso e i servizi sono ottimi (per esempio, i trasporti sono interamente gratis per tutti i residenti).
La non conoscenza della lingua estone non rappresenta un ostacolo per la vita quotidiana ma limita tantissimo le possibilità di scelta di carriera, nonostante molte aziende assumono personale fluente in inglese e/o altre lingue. Ho lavorato per un anno in un'azienda di servizi finanziari dopo la laurea, per esempio, usando italiano ed inglese come lingue lavorative.


L'attuale esperienza in Irlanda

Volevo proseguire i miei studi cinematografici a livello dottorale in un paese di lingua inglese e sono stato fortunato ad aver trovato due ottimi supervisori in Irlanda (una italiana, l'altro irlandese) presso l'University College Cork, interessati ad aiutarmi nello svolgere la mia ricerca. Il mio lavoro si concentra nello studiare l'impatto della crisi economica sulle industrie cinematografiche italiana ed irlandese, nel più ampio contesto dei PIIGS (i quali includono anche Portogallo, Grecia e Spagna), ovvero i paesi europei letteralmente strangolati dal debito pubblico e che hanno apportato tagli consistenti ai finanziamenti per la cultura e per il cinema.
Volevo anche lavorare in un ambito più vicino ai miei studi; attualmente lavoro come responsabile vendite per il mercato italiano in un'azienda di Cork, dove mi occupo principalmente di sviluppo delle imprese attive nell'ambito mediatico e tecnologico

Le differenze tra i tre paesi

Una differenza significativa tra Irlanda ed Estonia in termini di università è il costo: fortunatamente ho vinto una borsa di studio che copre interamente la mia retta; normalmente mi costerebbe circa 6000 euro annui.
Ho appena iniziato questo percorso e per ora l'impressione è più che positiva: l'atmosfera universitaria irlandese è molto informale e rilassata, si respira aria di tradizione e modernità al tempo stesso.
Spero di poter completare il mio lavoro di ricerca ed il lungometraggio documentario nel corso dei 3 anni di dottorato e fare bene, per poi avviarmi alla carriera accademica e avvicinarmi ancor di più all'industria - idealmente, mi piacerebbe lavorare a tempo pieno come regista, produttore o distributore.

Per ora mi sono trovato bene sia in Estonia, sia in Irlanda (anche se è molto presto). In Italia ho beneficiato di intensi studi teorici ma, a parte rare occasioni (ad esempio un tirocinio su un set RAI), i programmi sono molto scollegati rispetto alla concreta realtà lavorativa e fanno acquisire poche "transferrable skills" - se non fosse stato per le esperienze collaterali/lavorative che ho avuto nel corso di questi anni, molto difficilmente avrei trovato un lavoro (in Italia o all'estero) dopo la sola laurea triennale.

In Italia ci tornerei da pensionato e magari in una regione come l'Umbria o la Toscana 😀 Mi piacerebbe vivere in un altro paese, con molta probabilità il Regno Unito (più che altro per motivi di lavoro), altrimenti resterei in Irlanda, magari trasferendomi a Dublino dopo gli studi.
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Hi, today I will present through this short interview Jurgita, a very ambitious Lithuanian girl. She is also one of my dearest friends. Enjoy her story :)

Why did you choose to study in Denmark?

My study decision was kinda spontaneous. Even if I always knew that I want to study abroad, I never felt confident enough to look at this dream seriously. Suddenly one lucky spring I got a vista of amazing coincidences by being in the right place and meeting right people who just pushed me a bit towards my dream. Definitely, I had the choice to choose the country and I picked Denmark because of free education and different teaching methods. Even if I never been in this country before, I just trusted plenty of positive references. Hence, nature in Denmark is similar to Lithuania’s nature even if I wouldn’t mind changing my environment completely, but nature in Denmark don’t make me feel far away from home (accept wind and rain). Surely, I don’t regret my decision.

Do you think the education system is better than the one in your country?

It depends from university to university, but taking in general in Denmark education is more innovative. Teachers are always looking for new teaching methods and approach towards students. Here education is more about real life practice what is much better than just a plain theory. This doesn't mean we do not cover theoretical knowledge, we do, but we suppose to study at home and prepare this theoretical knowledge and afterward in the class we trying to implement them in the real-life cases. I love how it works, anyways at the very beginning, it was strange to adapt to unfamiliar teaching style since I was used to a bit conservative Lithuania’s education. On the whole currently, I like my studies more in Denmark than the ones in Lithuania.

Do you like your bachelor? What are your opinions so far?

My bachelor, I am not here, yet. But I am thinking to get one in Denmark as well. I could say I could make this decision because of provided perfect conditions for students. Why I am saying perfect conditions? – Because then you as a foreign student have part-time job – government helps you to survive and maintain yourself financially what is very important for me – to be able to survive in the foreign country. Currently, I am having my third semester of AP degree in small and calm city Horsens, it is my second year there and I really feel like it is time for changes so I am planning to move to the bigger city and continue my education.

How is the approach between you and your teachers

Approach between me and my teachers is casual, easy to communicate. We can communicate with friends what insures us (students) not to be afraid to ask “silly” questions and do not feel any pressure while talking to the teacher. They are always ready to help and they always will stay with you after lecture if you will need some consultations, also communication throw emails are very maintained, I always get an answer when I write something throw email. Teachers constantly encourage us to ask if something is unclear, but in general, they are able to explain topics from the very beginning.



How about the exams, how are they structured?

We have exams in the every semester end. In the first semester, we had exams that we need accomplish with 3 other persons (with your study group). It was cool Idea. By working together you learn not only teamwork but also all other things, in this case, students help to each other and fulfill each other knowledge lacks. We had oral and written exams, which weren’t very hard, but we worked with real case company what was pretty exciting.
The second-semester exam was harder because it was individual. On the other hand, we had just written part –we needed a hand in our written projects (but this rule applied only for MM studies). Now third-semester exams will be even tougher. Based on elective courses we, students will have a different structure of exams. I picked market research elective course so written exams of economics, business law and statistics each contains 3-4 hours and it is waiting for me + few ordinary exams.

How do you maintain yourself?

Very important part in my life contains good people – my friends and most all other people in my environment. I love Denmark because here I discovered many interesting open-minded and smart personalities. I really appreciate my luck to be able to study here. Thought that I would miss this amazing life part makes me sad.
I am doing a lot of activities what makes me happy and I would love to do, even more, unfortunately, daytime is limited so here comes prioritizing and right decision acceptance. So far I am attending university, Danish evening school, I am volunteering at campus café (amazing place for new connections), going to work and trying to attend relative events.

Do you like your job?

I was lucky enough to find a job in one Danish family. I am living together with locals. I am helping them with daily tasks such as cleaning or dinner cooking in exchange I get a place to stay, food and small salary, but after all, I am able to save money, get to know local culture in depth and improve my time management skills. People are nice so I am not facing big difficulties, as I say lucky me.

Are you happy with the choice of going to study in Denmark?

I am definitely happy with my decision to study in Denmark. Even if I am planning my internship in Spain I still will come back here to continue my studies and take my bachelor degree. During this year in Dk I faced a lot of challenges, I had many ups and downs, but that’s the beauty of the life. It is never easy to start something new and amazing but is always worth it. It pays off as invaluable life experience. All these people I met during my stay in Denmark… Ohh I appreciate every single person and it doesn’t really matter or it had good or bad influence, I learned something from all. I do believe in destiny and that life is like a puzzle in a sense that every single piece has own place and its own meaning.

What will you do after you graduate?

My head is full of different ideas. I always have a hard time to decide what I will do in my future because I make to myself too many alluring options, but at least, in the end, I am not regretting. I am thinking maybe I will go to Australia or Africa or India and some volunteering for a year or half or maybe after studies I will start to work in some international company. But I know I will stay in Denmark for a while because I want to improve my language and living conditions here are really nice. Or even if I will go for volunteering I would come back here, but I am not planning to stay in this country till the very end. Life is full of joys and adventures so I don’t think that stay in one country is a good option. If a person is living with passionate and loving heart – he will find or create his home whenever he wants. Also, passion to life leads and to successful and financially stable life so the country is not a limit. Sometimes people say that I wear “my pink glasses” too often, but I always strongly disagree. Since only positive mind leads me to luck I can’t reject it. In other words – always dream big 😉 So after I graduate, I will do plenty of different things! because besides main goals here is always room for small personal projects. 

                     

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Hi guys,


Today I would like to introduce you to Adriana, a Spanish girl with a unique experience in Denmark. She already has a bachelor in law but decided to start the university again and do something new.

Hi Adriana, tell us something about you and your study experience in Spain?

Hi, Georgia! I’m 24 years old and I’m from a Little village in Catalunya. In Spain, I studied a bachelor to be a lawyer, but after 5 years of hard study, I realized that law was not for me.

What brought you to Denmark?
Love, adventure and the desire of knew better myself.

What convinced you to stay? And why did you decided to start another bachelor?
Future opportunities convinced me to stay. Here I can work and study what I like at the same time. Because I like to learn and learn something more international than law. Also, I didn’t see myself working as a lawyer. Is not my world.

Do you like studying marketing?
Yes, a lot. Is really exciting for me all marketing world, and I think that I found something that I’ll love to do.

How about the Danish language, did you learned it? It is difficult?

Since I arrived in 2015 I’m trying to learn it. Is not an easy language, but if you want to control it, is possible. The most difficult for me is the pronunciation, but I’ll keep trying 😊

Do you like Denmark? Do you intend to stay here?
I like Denmark, but I don’t know what I’ll do in the future. I’m sure that in my short-term plans I’ll be here, but not in the long-term.
Is difficult to be that far from my family and friends, but only the future knows what it has prepared for me.
I’ll go where I think that I’ll be happier. Now, I’m happy here.


How about Spain, do you miss it?
Yes and no. I miss my people, not the country.


Tell me about your dreams and future aspirations
Dreams: I want to travel, a lot. Learn a lot of things from other cultures and become a better person with a bigger background.
I want to be always happy with what I’m doing, also at work. I like the expression “If you work in something that you like, you will not have to work even one day in your life”. This is my goal.

Give an advice to our readers
Try to do always what you like, what you love, life is too short to expend it in other things.


If you like to find more about Adriana, visit her blog, Adiana Vazquez.
                                                                                                                                                          




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Ciao,

se ti sei iscritto ad un corso di laurea triennale o ad un master in Danimarca, devi fare una cosa importantissima: TROVARE ALLOGGIO. Questo perché ogni anno si iscrivono sempre più studenti internazionali e trovare un appartamento o una semplice stanza diventa sempre più difficile.


Giocare d'anticipo 

Questa è la prima regola che devi seguire. Subito dopo esserti iscritto devi metterti alla ricerca di una stanza o un appartamento. Se aspetti la risposta dall'universita significa aspettare o fino al mese di maggio oppure fino alla fine di luglio e in questo periodo sarà molto difficile trovare una sistemazione. 

Le università iniziano ad agosto, la maggior parte dal 23 in poi e in soli 20 giorni è molto difficile trovare qualcosa. Puoi trovare una sistemazione provvisoria grazie a couchsurfing oppure alloggiare in un motel ma devi trovare una sistemazione stabile per poter fare domanda per la residenza. 

Tutto dipende dalla città 

Gli affitti in Danimarca sono molto alti, Copenaghen ha degli affitti stellari che vanno da 600 euro a 1000 euro al mese. Penso sia la città più costosa della Danimarca. Fortunatamente gli affitti nelle altre città si mantengono più bassi 350 -600 euro. Dovete considerare il fatto che oltre all'affitto dovrete pagare anche un deposito che solitamente è pari a 3 mesi di affitto. 
A Copenaghen è impossibile trovare un appartamento o una stanza, questo perchè non è solo meta di studenti ma anche di persone che lavorano. Nelle pricipali città come Arhus, Alborg, Odense è complicato trovare un alloggio ma se si cerca con 4 mesi di anticipo si può trovare un appartemento o stanza ad un prezzo conveniente. 
Città più piccole come Horsens e Kolding, sono meno affollate ma negli ultimi anni è diventato molto difficile trovare una sistemazione e i prezzi degli affitti sono anche essi abbastanza alti, li paragonerei a Milano. 

Da dove inizio?

Come prima cosa puoi guardare il sito dell'università e troverai l'indirizzo web degli alloggi per studenti. Ti consiglio di dare un occhiata, ma non avere fretta a predere un alloggio perchè i prezzi potrebbero essere alti e anche il deposito. Nelle varie città ci sono anche altri alloggi dedicati a studenti quindi cercate attentamente, solitamente si chiamano 'kollegium', o almeno viene chiamato in Horsens, la città dove vivo. Potrete anche cercare 'ungdomsbolig', che sono gli alloggi per i giovani.

La seconda cosa che devi fare è utilizzare facebook, qui potrai trovare tanti gruppi, come per esempio 'Arhus accomodation', dove gli studenti postano offerte di stanze in affitto. Questo secondo me è un metodo gratuito, semplice ed efficace per trovare una sistemazione. 

Ora passiamo alle opzioni non gratuite per trovare alloggio: 

- Iscrizione a boligportal e altri siti per trovare alloggi: questi siti prevvedono un'iscrizione a pagamento, con un opzione low cost. Voi potete vedere l'offerta ma non potete vedere i contatti del locatore. L'opzione low cost ha una durata limitata, mi pare di 4 giorni e un costo di 3 euro circa  se non mi sbaglio :)

Su portali online come boligportal.dk, ci potrebbero essere anche delle offerte false, quindi fate molta attenzione e assicuratevi che non sia un troll e sopprattutto non pagamente in anticipo se vi sorgono dei dubbi riguardanti la veridicità dell'offerta. 

-Associazioni di appartamenti: queste sono delle istituzioni che sono proprietarie di appartamenti e li offrono in locazione. I prezzi degli affitti non sono molto alti, direi che in alcuni casi potrebbe costare meno predere in affitto un appartamento di 3 stanze e condividerlo con dei compagni di università che prendere una stanza in affitto negli alloggi per studenti. 
Per cercare queste associazioni dovete digitare leje  e bolig sul motore di ricerca. Leje significa affitto e bolig appartamento. Queste associazini prevvedono una tariffa di iscrizione di circa 20-30 euro annui, in questo modo potreste ricevere offerte e visitare appartamenti. 

Curiosità sugli alloggi danesi 

Nella maggior parte degli appartamenti di proprietà di associazioni, non si trovano lavatrici all'interno dell'appartamento ma in un locale ad uso comune, assieme anche ad un'asciugatroce. Utilizzarli ha un costo aggiuntivo, dato che so deve pagare acque ed elettricità. Anche gli alloggi per studenti utilizzano questo sistema. Gli appartementi di privati potrebbero esserne dotati. 

Acqua ed elettricità vengono pagati in anticipo come acconto e poi alla fine dell'anno si viene fatto un conguaglio. 

In alcuni casi dovrai acquistare i mobili. Solitamente negli appartamenti si trovano i mobili della cucina e gli elettrodomestici, per tutte le altre cose dovrai pensarci tu. Fortunatamente ci sono ogni anno tanti studenti che vanno via e mettono in vendita i mobili e nelle città ci sono tantissim negozi di seconda mani chiamati 'genbrug', dove si possono acquistare mobili a prezzi bassi. 

In Danimarca ogni persona deve avere una stanza propria, quindi in appartamento con 3 stanza, escluse cucina e bagno possono stare 3 persone, e queste 3 persone si possono registrarsi e richiedere la residenza. Fai molta attenzione al contratto e alle regole da rispettare. 

Questo è stato tutto, se scoprirò altre cose aggiornerò il post :)

Grazie per aver letto il post e tanti auguri con la ricerca dell'appartamento o stanza :)

















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Hi, 
today I want to present you Karoline, a Danish girl that decided to everything to reach her goal, even doing a teaching experience in China. She wasn't accepted at the university the fist time she applied, because of some paper mistakes, and she decided to improve her personal skills and her curriculum. But I won't say more and I will let you read her story :)


Tell me more about your study background.

I attended high school in Aarhus because I am originally from there. I did a classic high school and I studied Chinese, English and social studies, which was my major studies.

After high school, did you decided which university you wanted to attend?

Yes, I applied to Via university college to study Social Education, but unfortunately, I wasn’t accepted because I did a mistake on my paper. I had to wait a year before I could’ve applied again and I had a job that I upgraded to a full-time job. While working, I was searching for things that I can do to get my application better and I found a website about a China where I could go and teach English to school kids. And I went to China for one year. I thought English to young kids, between 1 and 3 years old and preschool kids.

Did people speak English?

Very few, some of the parents spoke English and only one teacher in the school. Sometimes it was difficult to express yourself and to understand each other. It was a difficult experience because of the language barriers and the way they wanted me to teach and the way I was used to teaching English. I lost energy and time to understand how they wanted me to teach English and they also advised me to go to other classes and see the way they teach. And after some time, I started to build a new teaching method and everything was ok in the end.

Did you need any specific diploma to teach English in China?

No, high school diploma was enough with a level A. We have three years of high school in Denmark and if you finish all 3 years is called A-level, if you finish 2 years is B-level, and one year is C-level. While I was attending high school, I attended an online course and had a diploma that certified me to teach English. It was a mandatory course that I decided to do.

What happened after your experience in China?

While I was in China I applied again for Social Education at Via and when I came back I started attending university because I was accepted.

How is the bachelor?

In the beginning, it is exciting because you don’t know how is going to be because is a practical degree, you should use your personality, experience and you cannot hide behind a screen.

What subjects do you have?

We don’t have subjects; we just have modules with a theme. Right know is a theoretical knowledge and science-based approach and we learn how to use it. They explain to us how to use the theory in order to do our job.

How long is the degree? How are your exams?

Three years and a half. The exams are different from other degrees: we have the freedom to decide how we are going to do our exam paper, and the exam requirements change based on your tasks. The first exam that I did, I had to write a paper and then defend it. The last exam that I did before my internship it was also a paper that after that I had to defend it. We also had a group test, 3 or 4 people write a paper and then we had to defend it, most exams are like this.

What kind of internships do you do during your bachelor?

We have 3 internships through our education, and we don’t have to find our internship, because most of them are based in Horsens, in the public institutions. We are also paid for our internship, around 7000kr and we also get SU around 5000 kr. We work around 30 hours per week. During the internship, we go to school a couple of days where we go back to school and speak about our internship experience, the tasks that we need to fulfill during our internship and some new knowledge that we can apply. Then we go back to the internship. In 3 years and a half of degree, we have 3 internships: the first one is 7 weeks, the second and the third one are 6 moths long and we are writing our bachelor we have a 4-week internship.

Where did you have your internships?

I had a 6 months’ internship at Gedved, a city outside Horsens. I worked on the same side as you colleagues, you are still a bit under them because you are still under education and don’t have the same knowledge. I still had to do the same amount of work as them.

What are your job opportunities after you end your degree?

My degree is divided into 3 specialties, I am the group called dagtilbud/daytime institution, which is for kinder garden and nurseries, Skole-fritid/school and free time (kids after school have the opportunity to stay for more hours and play and have fun), and the third one Social-special is for people with special needs.

The degree is only in Danish?

Yes, and we have only one international student and she has been living in Denmark for 10 years and she speaks the language well and doesn't have any difficulties. All types of educations related to medicine, social science are taught in Danish because when you finish your degree and start working you can only work speaking Danish.  

What would you like to do in the future?

Right now I want to focus on my current education and then I will probably start working in order to understand what I want to do. In the future, I would like to work with kids with special needs like autism and other diagnosed kids.  











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Ciao,

Oggi vorrei parlarvi della mia esperienza lavorativa, della quale vado fiera perchè anche se poca ho imparato tantissimo e questo lo devo alle persone fantastiche con le quali ho lavorato e tutto'ora lavoro.

La mia prima esperienza lavorativa è stato uno stage, durante la terza superiore in un albergo a Gallipoli. Sono voluta andare a Gallipoli perchè era lontano da Milano e volevo essere indipendente e sognavo di continuare l'estate a Londra a lavorare, ma le cose non andarono come previsto e passai il resto dell'estate a Milano. Ritornando allo stage, sono stata un mese in questa struttura ricettiva, assieme al mio migliore amico Fabio, entrambi eravamo stagisti alla reception. Purtroppo come spesso capita durante gli stage scolatici non abbiamo imparato molto ma ci siamo divertiti a abbiamo conosciuta la meraviglioda Gallipoli.

La prima esperienza lavorativa l'ho fatta all'EXPO, dove ho lavorato come hostess per il padiglione spagnolo. Sono stati sei mesi fantastici, nei quali ho maturato tantissimo, ho conosciuto persone simpatiche e non e mi sono divertita. Ho lavorato in gruppo con altri 30 hostess e stewards e anche se negli ultimi 3 mesi ero molto stanca, sono veramente contenta di aver lavorato all'expo. Sono riuscita a mettere da parte una bella somma di denaro e questo mi ha aiutato tantissimo con la partenza per la Danimarca.

la nostra selfie challenge e le 8 ore di coda del padiglione giapponese 



























Dopo EXPO ho fatto un altro stage curricolare gratuito ad un albergo di lusso nel centro di Milano. Nei 3 mesi di stage ho imparato qualcosina e posso dire che gli stagisti vengono trattati bene, nel senso che imparano il mestiere per bene e una volta concluso lo stage si può avere qualche possibilità di assunzione o si viene raccomandati ad altri alberghi che hanno posizioni libere. Dovetti lasciare questo stage sia perchè dovevo partire per la Danimarca.


durante il lavoro all'EXPO - energia al 20%
prima dell'inizio del turno di lavoro

Arrivata in Danimarca, non iniziari subito la ricerca del lavoro perchè avevo ancora i soldini dall'Expo ed ero impegnatissima con l'università e la scuola di danese. A dicembre, vidi un annuncio di lavoro nel settore del marketing dove veniva richiesta la conoscenza della lingua italiana a livello madrelingua e decisi di buttarmi e di candidarmi.
Tutto andò per il meglio e attualmente lavoro per Trendhim, azienda danese, come country marketing manager per il mercato italiano. Mi piace tantissimo il mio lavoro perchè lavoro con l'italiano, ho dei colleghi fantastici e sono libera di scegliere quando e dove lavorare.


Nella vita tutto capita un po' per caso un po' per fortuna e bisogna cogliere qualsiasi occasione e non smettere mai di imparare.

Vi auguro un buon inizio di settimana :)
Il team di Trendhim (come al solito sono nascosta dietro :) )


PS: nella foto ci sono anche i miei 3 capi, vi sfido a trovarli o a indovinare chi potrebbero essere :).






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Ciao a tutti! 

Oggi vorrei presentarmi per bene partendo dalla mia esperienza scolastica e terminando con la mia esperienza lavorativa.

Per i primi 13 anni ho vissuto in Romania e ho iniziato il mio percorso scolastico a 7 anni. Ho frequentato 4 anni di elementari e dovevo frequentare 4 anni di medie in Romania, ma appena finito il terzo anno mi sono traferita in Italia dove ho frequentato la terza media.

Durante la terza media non ho avuto troppe difficoltà con la lingua italiana, dato che ero arrivata a giugno e in 3 mesi avevo imparato già a parlare l’italiano a livello base. La mia più grande difficoltà fu quella di imparare a suonare il flauto, tuttora non ne sono capace. Questo mi è costato un ‘capacità non raggiunte’ sul mio diploma di terza media, ma detto fra di noi penso che la prof di musica ce l’avesse con me, una volta mi ha fatto piangere dicendomi che mi avrebbe fatta bocciare, il tutto perché durante l’interrogazione di musica non azzeccavo manco una nota con quel benedetto flauto. 

Vorrei precisare che, prima di arrivare in Italia non avevo mai suonato uno strumento musicale e per me era uno strumento impossibile.
Fortunatamente mi sono diplomata, con buono, niente male tenendo presente che ero arrivata in Italia da un anno e che non conoscevo l’italiano prima di allora.

Dopo la terza media decisi di iscriversi a una scuola superiore che mi desse sia l’opportunità di iscrivermi in un futuro all’università sia l’opportunità di entrare direttamente nel mondo del lavoro, una volta diplomata.

Fu così che mi iscrissi al IPC Don Milani di Meda, istituto superiore Tecnico professionale, all’indirizzo economico. Durante i primi 2 anni ho studiato appunto economia e al terzo anno ho scelto di proseguire con l’indirizzo turistico. Tutto andava benissimo, ma quando ero in quarta superiore mi sono resa conto di voler continuare a studiare e ho iniziato a guardare le varie università, italiane e straniere. Fu durante questa ricerca che scoprii che in Danimarca le università sono gratuite e in lingua inglese. Sin d’allora ho continuato a sognare di andare a studiare in questo paese.

Mi sono diplomata con un bel 88, anche se potevo dare di più, ma ormai è andata così. E dato che non avevo né il diploma né il certificato di lingua pronti ho deciso di iscrivermi all’Università degli studi di Milano, magari mi sarebbe piaciuto il corso di laurea e sarei rimasta in Italia, almeno questo è quello che sperava mia mamma. Scelsi di frequentare Mediazione linguistica e Culturale, corso che frequentai per un anno. Del corso mi piaceva solo Storia e cultura ispanofone, le altre materie mi sembravano superflue, inutili e fatte male, con tanti libri da studiare e senza la possibilità di imparare niente di concreto. Per non parlare degli esami, dover studiare 3-4 libri per un esame di 15 minuti nel quale il docente o l’assistente ti fa 4-5 domande. Non mi piaceva niente e ogni giorno che ci andavo stavo male e avevo l’ansia e fu così che decisi di rinunciare.

In seguito trovai lavoro, ma questo ve lo racconto nella seconda parte J

L’anno scorso ho frequentato un corso Master finanziato dall’Unione Europea sul turismo, accoglienza e marketing. Il corso aveva una durata di 900 ore 450 delle quali di stage. Durante il corso ho scoperto una passione per il marketing, specialmente per il digital marketing e decisi che è ciò che volevo studiare.

L’anno scorso sono riuscita finalmente a fare domanda alle università danesi e fui accettata al corso di Marketing Management a Via University College. Attualmente ho appena concluso il secondo semestre e sono contenta della mia scelta.  

Questo è tutto, alla prossima J

Vi auguro una bellissima giornata!


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